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Juve, pari e rabbia: Allegri trova il colpevole, Vlahovic si sfoga

Acque agitate in casa bianconera dopo l'1-1 in casa del Villarreal nell'andata degli ottavi di Champions League: il tecnico livornese punta il dito contro Rabiot, l'attaccante serbo spiega l'esultanza polemica.

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La Juventus segna dopo meno di un minuto sul campo del Villarreal nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, ma non riesce a portare a casa la vittoria dovendosi accontentare di un 1-1 che lascia ottimisti in vista del ritorno, ma che non può certo soddisfare completamente tifoseria e ambiente. 

Uno scenario insomma che causerebbe rimpianti ad ogni allenatore, figurarsi a un tecnico realista e pragmatico come Max Allegri, protagonista di un finale di gara particolarmente vibrante. In campo e non solo. Nei secondi finali del match, infatti, il tecnico bianconero ha bissato la storica scena del dicembre 2015 a Carpi, con quel “lancio del cappotto” entrato nell’immaginario collettivo.

Juventus rimontata dal Villarreal, Allegri se la prende con Rabiot

A far perdere la pazienza al tecnico livornese sono state le disattenzioni della fase difensiva, già alla base del gol di Dani Parejo, che hanno parzialmente vanificato la rete di Dusan Vlahovic, in gol al debutto in Champions.

Ai microfoni di ‘Sky Sport’ Allegri ha puntato il dito soprattutto su Adrien Rabiot, colpevole della mancata marcatura sul centrocampista spagnolo: “L’errore di Rabiot è stato decisivo. Venivamo da un’azione dove c’era un mezzo fallo su Vlahovic non fischiato, quindi bisognava stare ancora più attenti. Invece ci siamo fermati, eravamo fermi loro, fermi noi, c’era Parejo in mezzo all’area da solo e c’è stata una disattenzione. Rabiot non è scappato e siamo rimasti fermi. Abbiamo preso gol in sei contro uno, è inconcepibile. Penso che neppure loro si aspettassero di segnare in quell’azione”.

Villarreal-Juventus, Allegri punge anche l’attacco

La Juventus ha gestito abbastanza bene il primo tempo dopo il gol del vantaggio, abbassandosi però troppo nella ripresa.

Allegri analizza così il match e la prova degli attaccanti: “Dispiace perché abbiamo preso gol nel momento migliore, quando non c’erano i presupposti. Poi ci siamo abbassati troppo, ma ci sta, erano in casa e i tifosi spingevano. Direi che la squadra ha fatto una buon partita e qui non è mai semplice”.

“Abbiamo avuto occasioni, anche se siamo andati a volte in fuorigioco un po’ troppo presto, ma loro tenevano la linea molto alta. Sarebbe bastato aspettare un attimo e fare i passaggi un po’ più precisi. Nel secondo tempo abbiamo avuto diverse occasioni. Al ritorno sarà una finale, dovremo vincere per forza”. 

Dusan Vlahovic e il giallo dell’esultanza: “Nessuna polemica”

Max Allegri ha avuto parole d’elogio anche per Dusan Vlahovic, dopo le “bacchettate” post derby: “Dusan ha fatto una buona partita anche dal punto di vista tecnico e ha segnato un gran gol”.

L’attaccante serbo, però, è stato a propria volta protagonista di un “giallo”, con un’esultanza polemica che non è sfuggita, forse figlia delle critiche successive alla gara contro il Torino, ma che l’ex viola ha provato a minimizzare al termine del match:

“Sono contento per il gol ed emozionato per aver debuttato in Champions, ma non per il risultato, perché avremmo potuto vincere. L’esultanza? Non so perché si vogliano fare sempre polemiche. Io non leggo i giornali, sto cercando di migliorare giorno dopo giorno e comunque era un gesto per un membro della mia famiglia”.

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