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Kobe Bryant e lo schianto: la ricostruzione degli ultimi istanti

Il pilota ha comunicato la sua decisione di alzarsi. Poi la virata e l'impatto devastante

Quanto trapelato nella giornata di lunedì sul tragico schianto dell’elicottero che trasportava Kobe Bryant e altri otto occupanti, trova parziale conferma negli elementi che sono stati diffusi nel corso delle ultime ore. Nell’ultima comunicazione tra il pilota alla guida dell’elicottero su cui viaggiavano Black Mamba e altri otto passeggeri, tra cui sua figlia Gianna, e i controllori sarebbe stato anticipata la decisione di alzarsi per evitare uno strato di nuvole. A riferirlo ai giornalisti è stato il National Trasportation Safety Board.

L’ultima comunicazione del pilota

Quando il pilota è stato interpellato in merito alla decisione, non è stata data alcuna risposta: questo quanto riferito ai giornalisti dal membro del consiglio di amministrazione della NTSB, Jennifer Homendy. L’ultimo contatto con il radar è avvenuto attorno alle 9:45 di domenica. Secondo i dati, l’elicottero su cui viaggiavano nove persone, compreso il pilota, è salito a 2.300 piedi e ha iniziato una virata.

Stando alle informazioni diffuse dalla NTSB citate dalla CNN, relative agli ultimi momenti che hanno preceduto lo schianto contro una collina a Calabasas, in California, le condizioni meteo erano avverse. La visibilità era così bassa domenica mattina a causa della nebbia, che il dipartimento di polizia di Los Angeles ha deciso di lasciare a terra i propri elicotteri, come ha precisato il portavoce del dipartimento, Josh Rubenstein.

L’impatto con la collina e lo schianto seguito hanno letteralmente sbriciolato l’elicottero, creando un campo di detriti che si detriti che si estende da 500 a 600 piedi, secondo Homendy.

Scena devastante

“C’è una zona di impatto su una delle colline e un pezzo di coda è giù per la collina, sul lato sinistro”, ha spiegato. “La fusoliera è finita dall’altra parte di quella collina mentre il motore principale è a circa 100 yard”.

Alla domanda su qualsiasi possibilità di sopravvivenza, Homendy ha dichiarato: “È stata una scena piuttosto devastante”. Una risposta che ha escluso alcuna possibilità per le vittime di questa tragedia.

Lo sceriffo della contea di Los Angeles, Alex Villanueva, ha dichiarato che per evitare l’affluenza da parte di persone intenzionate a rendere omaggio al campione e alle vittime è stata emanata un’ordinanza, che rende un reato l’accesso illegale al sito. Il luogo dell’incidente è talmente impervio, che le autorità hanno demolito la strada per portare un’auto nella posizione esatta dove si trovano i rottami.

Il permesso di volare: chiarimento

Chiarite anche le ragioni che hanno permesso all’elicottero di Kobe Braynt di alzarsi in volo, anche quella tragica mattina: il pilota dell’elicottero aveva avuto il permesso di volare in base alle ‘Special Visual Flight Rules’ (Vfr), ossia le regole del volo a vista, a causa delle condizioni meteorologiche (fitta nebbia). Le VFR sono regole speciali con cui viene data l’autorizzazione ai piloti di volare in condizioni meteorologiche peggiori di quelle consentite dalle norme standard. Secondo quanto riporta la Cnn, la torre di controllo dell’aeroporto di Burbank ha permesso all’elicottero di procedere verso nord-est seguendo l’autostrada I-5.

Le indagini accerteranno l’effettiva dinamica dei fatti, mentre i familiari piangono i loro cari strappati loro da un incidente assurdo e inaspettato.

Le vittime dell’impatto

Come è stato reso noto dalle autorità e riportato da CNN e ESPN, a morire tragicamente in seguito a questo incidente sono state nove persone. Con le loro storie. E le loro famiglie. Kobe Bryant è scomparso a soli 41 anni in seguito al drammatico impatto che non ha lasciato scampo anche a sua figlia Gianna (autentica promessa ed erede del talento cestistico immenso del padre) e ad altre setrte vittime.

Con loro John Altobelli, detto Alto, coach di baseball dell’Orange Coast College che si trovava in volo con sua moglie Keri e la figlia Alyssa, come confermato dal fratello Tony alla CNN già lunedì.

Tra le vittime anche Christina Mauser, allenatrice di pallacanestro in una scuola della contea di Orange. Suo marito, Matt Mauser su Facebook ha comunicato la scomparsa di Christina con queste parole: “Io e i miei figli siamo devastati”, ha scritto. Scomparse a causa dell’incidente Sarah Chester e sua figlia, Payton, ricordate su FB da Todd Schmidt, ex preside della Harbour View Elementary School. Morto anche il pilota dell’elicottero, Ara Zobayan, pilota di lunga esperienza e con ottimi e aggiornati esami clinici.

La famiglia di Kobe Bryant: Vanessa e le altre tre figlie

L’icona della NBA lascia tre figlie: Natalia, Bianka, Capri, nata a giugno, e sua moglie Vanessa che ha percorso con lui vent’anni di vita prima di assistere alla perdita di sua figlia e del campione. Una famiglia dilaniata dal dolore e dalla disperazione per la terribile perdita subita.

VIRGILIO SPORT | 28-01-2020 11:02

Kobe Bryant e lo schianto: la ricostruzione degli ultimi istanti Fonte: ANSA

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