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La campionessa olimpica Mary Lou Retton in terapia intensiva: "Ha una rara forma di polmonite"

L'oro olimpico di Los Angeles 1984 versa in condizioni gravissime: l'appello social di una delle figlie che ha chiesto supporto e denaro per sostenere le spese mediche

Ultimo aggiornamento 07-02-2024 23:18

Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Nella memoria collettiva rimane la prima ginnasta statunitense ad aver conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, ma oggi Mary Lou Retton si trova ad affrontare forse la prova più dolorosa e difficile della sua esistenza.

Secondo quanto reso noto da sua figlia su Instagram, con un post straziante accompagnato da un appello, la campionessa 55enne si troverebbe in gravissime condizioni.

Le condizioni di Mary Lou Retton, campionessa olimpica

L’ex ginnasta, oro alle Olimpiadi di Los Angeles 1984 nell’all around, è ricoverata in terapia intensiva in un ospedale del Texas e “lotta per la vita”, come ha reso noto sua figlia McKenna Kelley sui social per rendere di dominio pubblico la delicatissima situazione che interessa la madre. Retton è vittima di una “una rarissima forma di polmonite” e “non è in grado di respirare autonomamente”.

Come riporta anche il sito statunitense TMZ, la campionessa versa in condizioni gravissime. La drammaticità della sua condizione è testimoniata da questo post pubblicato dalla figlia, al quale è stata data evidenza: “Se c’è qualcuno che può VINCERE, sappiamo che sei TU! GEAUX MARYLOU!” ha detto un fan sulla pagina. “Stiamo pregando intensamente per te!”.

Fonte: ANSA

Mary Lou Retton alla Muhammad Ali’s Celebrity Fight Night XIV in Phoenix, nel 2008

La carriera della ginnasta che vinse a Los Angeles

A Los Angeles ’84, la allora 16enne ginnasta divenne la prima americana a conquistare una medaglia d’oro ai Giochi in questa disciplina. In quell’edizione delle Olimpiadi, l’atleta si aggiudicò anche 2 argenti e 2 bronzi.

Allora era allenata da Béla Károlyi e Márta Károlyi e ha difeso i colori degli Stati Uniti gareggiato fino al 1986; è stata inserita nella Hall of Fame degli sportivi italoamericani, tra l’altro, a testimoniare l’enorme popolarità che conquistò in un’era ancora segnata dalla Guerra Fredda e dall’antagonismo, anche nello sport, tra le opposte parti segnate dal muro abbattuto nel 1989.

Dopo aver conquistato tutto quel che era possibile vincere nella ginnastica, Mary Lou si è dedicata allo sport e ha continuato a prestare la sua immagine a iniziative, progetti e ha recitato come guest star, prestandosi a comparsate televisive e talent.

Fonte: Getty Images

La campionessa all’epoca delle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984

La sua enorme popolarità è stata poi espressa, successivamente al ritiro, nella International Gymnastics Hall of Fame nel 1997 ed è stata la prima donna ad essere selezionata nella Houston Sports Hall of Fame nel 2020.

Come Simone Biles, autentica campionessa della ginnastica e simbolo di istanze sociali e politiche della comunità afroamericana, ha concorso a rendere il suo sport noto, seguito e addirittura popolare – ripetiamo. Un’impresa mediatica realizzata in un’era pre social.

Star di Baywatch

Ha inoltre partecipato come Star ad un episodio intitolato “A race to grow up” (una gara per vincere) della fortunata serie TV degli USA “Baywatch” con David Hasselhoff, Pamela Anderson, Nicole Eggert, Alexandra Paul (episodio 04×11 del 1993).

Nel 2018 ha partecipato anche all’edizione americana di “Ballando con le stelle”, che le ha consentito di tornare così alla ribalta.

È stata sposata dal 1990 al 2018 con Shannon Kelley, abita a Houston, in Texas, e ha avuto quattro figlie: Shayla Rae (nata nel 1995), McKenna Lane (1997), Skyla Brae (2000), e Emma Jean (2002).

La campionessa olimpica Mary Lou Retton in terapia intensiva: "Ha una rara forma di polmonite" Fonte: Getty Images

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