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Lorenzo, incubo finito col fisco: "La mia vita professionale danneggiata"

L'ex campione del mondo ha risolto il contenzioso con il Tesoro che pretendeva 11,4 milioni di euro.

09-01-2023 18:31

Lorenzo, incubo finito col fisco: "La mia vita professionale danneggiata" Fonte: Getty Images

Jorge Lorenzo si è sfogato, dopo aver risolto il contenzioso con il Tesoro che pretendeva dall’ex pilota MotoGP 11,4 milioni di euro. La vicenda si è definitivamente archiviata, ma il cinque volte campione del mondo ha voluto fare chiarezza: “Di recente sono state pubblicate su vari media una serie di notizie sui contenziosi che ho avuto con il Tesoro spagnolo. Voglio scrivere qualche riga per dare la mia versione su quanto successo. Come tutti sapete, molti anni fa ho deciso di andare a vivere a Lugano. Mi sono trasferito, come tanti altri atleti, perché avevo bisogno della tranquillità che la città mi offriva quando non giravo mezzo mondo e per la possibilità di allenarmi presso le strutture del team Yamaha (a 60 km da casa mia). E ovviamente ho apprezzato anche il regime fiscale che offre ai suoi cittadini, molto più ragionevole e meno aggressivo e confiscatorio di quello di altri posti“.

Lorenzo si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: “Nonostante il fatto che le autorità svizzere insistessero sul fatto che la mia situazione fosse perfettamente legale, il Tesoro spagnolo ha sempre messo in dubbio tutto. Quindi ha inviato centinaia di richieste ai miei sponsor e alle mie squadre, cercando non solo informazioni ma anche il mio discredito davanti all’opinione pubblica, facendomi apparire sui media come un truffatore. Arrivarono persino a mandare alcuni emissari nel paddock per costringermi a firmare un documento. Mi hanno aggredito e mi hanno bloccato l’uscita quando stavo per salire sulla moto pochi minuti prima di iniziare una gara. Allo stesso modo, dovevo anticipare i soldi che mi chiedevano, per evitare embarghi e situazioni umilianti (come l’inserimento nella lista degli inadempienti). Una vera e propria beffa“.

Jorge Lorenzo ha ammesso: “La pressione e l’angoscia che mi ha causato questa persecuzione ingiusta e contorta del Tesoro spagnolo ha finito per condizionare la mia vita professionale. Sono venuti per sconfiggermi emotivamente. Ciò che altri concorrenti non potevano. Un anno e mezzo fa, a fine giugno 2021, già ritirato dalle competizioni, vedevo finalmente la luce. Il tribunale amministrativo economico centrale ha concordato con il mio avvocato per quanto riguarda gli anni 2013, 2014 e 2015. Una delibera energica ha annullato le transazioni che mi erano state impropriamente imposte. E naturalmente mi hanno restituito i soldi che avevo anticipato. Tuttavia non c’è stato nessun risarcimento per i danni causati, né scuse, pubbliche o private, lettere o telefonate. Niente“.

Lorenzo ha concluso: “Le tasse sono necessarie e se i soldi sono ben gestiti dall’Amministrazione (cosa che non sempre accade), contribuire è motivo di orgoglio. Ma ciò che è anche innegabile è che le tasse devono essere pagate ovunque tu viva. Il Tesoro spagnolo iniziò una caccia alle streghe e pensava di aver trovato un capro espiatorio. Si sbagliavano – ha concluso il pilota maiorchino –. Certo, nessuno mi restituirà le notti insonni o la pace di cui avevo bisogno per concentrarmi sulle gare“.

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