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Lotta, batosta per Chamizo: positivo al doping, addio a una medaglia

Il campione azzurro ha parlato subito dopo la condanna, la sua versione è netta: "Ci tengo a sottolineare che nella mia vita non ho avuto mai nulla a che fare con le sostanze dopanti".

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È arrivata una batosta per l’azzurro Frank Chamizo, medaglia di bronzo alle Olimpiadi 2016 nella lotta libera. L’italocubano è risultato positivo a una sostanza stupefacente a un test antidoping eseguito in occasione degli ultimi Mondiali: il 30enne di Matanzas ha perso così il bronzo conquistato nel 2022.

Chamizo, il comunicato della Federazione Italiana

La Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali, attraverso un comunicato, ha preso le difese di Chamizo: “Rispettiamo i regolamenti e le decisioni – si legge nel comunicato della Fijlkam -, ma al contempo riteniamo sia giusto dire che la gara di Chamizo non era stata in alcun modo influenzata dall’uso di sostanze“.

“La UWW – continua il comunicato -, a seguito di approfondita istruttoria dopo la segnalazione da parte dell’agenzia indipendente ITA (International Testing Agency), ha verificato che la positività era dovuta al consumo di una sostanza di abuso a scopo ricreativo, avvenuto lontano dalle gare (tanto che la quantità trovata era molto bassa) e ha comminato la pena minima di 3 mesi che si è esaurita lo scorso mese di gennaio. Tant’è che l’atleta ha già da tempo ripreso la preparazione in vista degli imminenti Campionati Europei Senior di Zagabria”.

La Federazione Italiana ci tiene a precisare una cosa: “Pur non volendo giustificare l’uso di tale sostanza da parte dell’atleta e ritenendo che vada sempre e comunque preservata l’etica dello sport, risulta chiaro tuttavia che il caso di Chamizo ci pone in presenza di un errore umano. Ci è d’obbligo, inoltre, sottolineare che l’atleta Chamizo ha raggiunto grandi risultati senza mai aver ricorso ad aiuti esterni ed illeciti“.

Chamizo si difende

Tramite La Gazzetta dello Sport, Chamizo ha voluto fare chiarezza sulla vicenda: “Ci tengo a precisare che nella mia vita non ho avuto mai nulla a che fare con il doping e che il provvedimento della Federazione Internazionale di Lotta revocarmi la medaglia è stato da me condiviso. Nel procedimento ho tenuto però a dimostrare che la sostanza che era stata trovata non aveva nulla a che fare con le competizioni e che non aveva avuto nessun effetto né sulle gare, né sul bronzo che ho vinto“.

Chamizo però accetta la sentenza a malincuore: “Capisco comunque di aver commesso un errore, per questo ho concordato di perdere la medaglia e ho anche dichiarato la mia disponibilità a sottopormi ad ogni controllo o programma di recupero che permettesse di dimostrare la mia correttezza e la mia voglia di sgombrare ogni dubbio sul punto”.

Il palmares di Chamizo

Chamizo, bronzo olimpico a Rio 2016, è considerato tra i lottatori più forti al mondo: basti pensare che in carriera ha vinto due titoli mondiali e quattro europei, unico nella storia capace di vincere l’oro continentale in tre categorie di peso diverse (1 oro nei -65 kg, 1 nei -70 kg, 2 nei -74 kg). Adesso però, dopo quanto accaduto, il lottatore azzurro deve rialzarsi per lasciarsi alle spalle questa brutta pagina della sua storia agonistica.

Lotta, batosta per Chamizo: positivo al doping, addio a una medaglia Fonte: Getty Images

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