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Maradona, il toccante ricordo di De Laurentiis e Lionel Messi

Una giornata nel segno del ricordo di Diego Armando Maradona. Bellissimi i ricordi di Aurelio De Laurentiis e Leo Messi, ma in tanti altri si sono fatti sentire e non solo.

25-11-2021 15:44

Diego Armando Maradona rimarrà per sempre, anche per chi non lo ha mai visto giocare dal vivo, una vera e propria leggenda. Capace di far sognare una città intera, Diego ha reso calcisticamente immortale Napoli con le sue magie e la sua personalità. Un giocatore atipico anche per quei tempi, un uomo che oltre al calcio voleva vivere davvero. Si spiega anche così, forse, l’amore eterno che ha sempre legato i partenopei alla figura del Diez. Oggi ricorre il primo anniversario della sua tragica scomparsa, e molte sono state le personalità in tutto il mondo che hanno voluto omaggiare la figura di Maradona. A Napoli particolarmente sono moltissimi i ricordi di Diego calciatore e Diego uomo, e oltre a ciò tantissime celebrazioni si sono tenute e si terranno in giro per la città. 

 Diego Maradona, a un anno dalla scomparsa tante celebrazioni in giro per Napoli

La città è stata sommersa da tantissimi tifosi arrivati da tutta Europa. Particolarmente toccante è stata la presenza dei supporter del Boca Junios, l’altra squadra del cuore di Maradona, quella con la quale è veramente diventato grande. 

Per ripercorrere alcune delle tappe della giornata, in tarda mattinata abbiamo assistito a un grande evento al Largo Maradona ai Quartieri Spagnoli, sotto il murales. Fiori, cori, targhe, pianti. Emozioni a non finire per una giornata nella quale le emozioni non si sono di certo trattenute.All’evento ha partecipato anche il Presidente del Napoli calcio Aurelio De Laurentiis. La tappa successiva del corteo per Maradona è stata Fuorigrotta, dove verso le 13.30 si è tenuta l’inaugurazione della statua di Maradona di Sepe all’esterno del settore distinti dello stadio. 

Una festa è prevista per le 17.30 a San Giovanni a Teduccio, sotto il murales realizzato da Jorit e al centro Paradiso di Soccavo. Ulteriori mostre ci sono state, e ci saranno, a Pollena Trocchia, a Carinaro, al Teatro Trianon, oltre ad un convegno dell’Università Vanivitelli.

Diego Maradona, il ricordo di Aurelio De Laurentiis e Leo Messi

Presente a Largo Maradona, il Presidente De Laurentiis (accompagnato da Osimhen) ha voluto dedicare un ricordo personale al genio di Maradona, oltre a parlare della possibilità di aprire un Museo dedicato a Maradona all’interno dello stadio che porta il suo stesso nome:

“Il mito non si discute, come gli dei dell’Olimpo, non c’è attore che possa imitarlo, lui è il Pibe de Oro e sempre lo rimarrà. E’ un peccato non averlo con noi. A volte veniamo considerati severi nel gestire i calciatori del Napoli, ma in questo momento è giusto così. Maradona sprigiona ancora tanta energia, vedete quanti li adorano, dall’Argentina sono venuti 300 tifosi del Boca, bisogna fare un plauso a tutte queste persone venute per adorare il proprio idolo. Paragoni con Maradona non se ne possono fare, non ce ne possono essere altri. Museo Maradona allo stadio? Lavoriamo per piazzare lo stadio ai livelli che merita, ci vorrà tempo. La fortuna vuole che il Sindaco mi abbia contattato per rassicurarmi di voler fare tutto prima possibile. Abbiamo invitato Infantino, Gravina, De Siervo: tranne Infantino che ancora non l’ha data, gli altri hanno dato conferma. E abbiamo invitato allenatori e compagni del passato di Diego, aspettiamo per fare in modo che ci siano tutti domenica. Metteremo più statue di Diego nello stadio e anche negli spogliatoi, dove i calciatori potranno toccare mano o piede del dio del calcio prima di scendere in campo”.

Anche Leo Messi, per molti il vero erede sulla terra di Diego Maradona, ha voluto ricordare il proprio idolo ed ex tecnico, per un breve periodo, nella nazionale argentina, in un’intervista concessa al quotidiano spagnolo Marca:

“Non mi sembra vero che è già passato un anno. È strano pensare che l’Argentina sia tornata campione senza di lui (vittoria in Copa America). Mi sembra ieri che n’è andato, ho come una strana sensazione.  Mi sembra sempre come se possa rivederlo da un momento all’altro in Tv, in un’intervista, oppure mentre dice la sua opinione su qualcosa. Eppure è passato ormai un po’ di tempo da quando se n’è andato, ma mi sembra ancora come fosse successo ieri. Ricorderò per sempre i momenti che abbiamo condiviso insieme, sono stato fortunato ad averlo incontrato”.

Diego Maradona immortale nel cuore di Napoli

Diego Armando Maradona viene celebrato a Napoli da oltre un trentennio. Lui, venuto dal niente, si è sempre trovato a casa in quella città romantica e difficile che è Napoli, e la città ha risposto dandogli un amore che forse in pochi calciatori hanno mai provato. Da sempre presente nei classici presepi napoletani orgoglio della città nella via dei presepi, San Gregorio Armeno, i ricordi di Maradona in giro per Napoli non terminano di certo qua.

Per fare qualche esempio tra i tanti, ad appena un giorno dalla sua scomparsa, il 26 novembre 2020, il Comune di Napoli ha dato l’ok per rinominare lo Stadio San Paolo a Diego Armando Maradona. Una cosa incredibile soprattutto se si considerano i tempi biblici della burocrazia italiana. Questo più di altro fa capire cosa ha significato Diego per la città e per la popolazione. 

Oltre alla statua che è stata inaugurata oggi, già da ieri è presente nel Giardino delle Camelie del Museo archeologico nazionale di Napoli “il sogno dell’eroe”. Realizzata da Christian Leporino, fa parte della collezione permanente del MANN

Il 5 dicembre dello scorso anno poi a Maradona è anche stata intitolata una fermata della Metropolitana di Napoli. La stazione della CumanaMostra-Stadio Maradona” è stata intitolata a Diego, ridisegnata con una serie di murales che raccontano il Pibe de Oro e la storia del club azzurro dalla sua nascita ai giorni nostri.

Indimenticabile anche il DIOS Umano: Diego e Niccolò”, opera cominciata nel 2017 da Jorit e completata l’anno seguente sulle facciate cieche del cosiddetto “Bronx“, tristemente famosa per episodi legati all’attività criminale.

Queste e molte altre dimostrazioni fanno capire al mondo intero cosa sia stato Maradona per una città, la rivalsa di un popolo troppo spesso bistrattato e che ha trovato nel 10 argentino un modo per vendicarsi, per salire alla ribalta e sentir urlare il proprio nome in tutto il mondo.

Concludiamo con la dedica apparta sul sito ufficiale del Napoli calcio, un commento davvero toccante condito anche da immagini che raccontano la carriera partenopea del Diez:

“Un anno fa se n’è andato, ma non ci ha mai lasciato. Il 25 novembre del 2020 Diego Armando Maradona è scomparso, eppure il suo volto immortale è rimasto scolpito con ancor maggiore forza e vigore nell’immaginario collettivo dell’intero Pianeta. 

E’ stato il più grande calciatore di sempre, ma è impossibile e riduttivo rubricare e incastonare Diego nel semplice alveo dell’Universo sportivo. La sua potenza ecumenica e creativa ha incantato il Mondo  fino a tradursi in una vera e propria religione pagana che ha attraversato in maniera trasversale intere generazioni.

Campione, Fuoriclasse, Idolo, Re e Genio irripetibile ha trovato a Napoli la sua dimora dell’anima, la culla ideale per il suo talento esorbitante e per i suoi successi più icastici e suggestivi.

Napoli gli ha intitolato lo Stadio che lui negli Anni 80 ha trasformato in Tempio. Due scudetti, una Coppa Uefa, una Supercoppa ma anche tanta magnificenza calcistica, una inesauribile magia che ancora riverbera nella fantasia eterna.Arrivò il 5 luglio del 1984 in un San Paolo stracolmo ed ebbro di gioia e speranza. Quella speranza che lui ha trasformato in felicità sin da quando pronunciò le sue prime parole. “Buonasera napoletani”.

Un anno senza Diego come un dolore immenso che riempirà per sempre il nostro Cuore Azzurro.

Il 25 novembre del 2020 se n’è andato, ma non ci ha mai lasciato.

D10S l’Unico Campione Infinito che ha battuto la morte per consegnarsi al Mito”.

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