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Nadal, il coach: "Può battere ancora tutti"

Carlos Moya: "Quello che Rafa sta cercando di fare è di essere competitivo e continuare ad evolversi".

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Nadal, il coach: "Può battere ancora tutti" Fonte: Getty Images

Ai microfoni di Punto de Break, il coach di Nadal Carlos Moya ha raccontato il suo lavoro con lo spagnolo: “Quando sono arrivato nel 2016 aveva 30 anni e mezzo, ma io ho una visione di medio-lungo termine. Abbiamo parlato e l’ho visto molto motivato, voleva vincere di nuovo gli Slam, lì ero convinto che potesse succedere di tutto. Ma se voleva allungare la carriera doveva rischiare, quindi il merito va a lui per il fatto di essere sempre aperto ai cambiamenti”.

Moya ha esaltato il trionfo leggendario di Nadal agli Australian Open: “La vittoria, anche il modo in cui è arrivata, sono stati impressionanti: lui è fantastico per come supera le avversità, come cambia tatticamente durante la partita, per come ha sconfitto fisicamente Medvedev, uno dei giocatori più in forma del circuito, uno che ha dieci anni in meno di lui. Date le circostanze con cui siamo arrivati al torneo un mese prima, sia l’atteggiamento che il livello di gioco sono stati spettacolari.

E’ stato lui a spingere per andare in Australia per giocare il primo torneo a Melbourne, sapendo che potrebbe non andare bene, ma che può essere utile per gli Australian Open. In quest’aspetto è stato molto coraggioso. Per livello di gioco, sì, ha dimostrato che può ancora battere chiunque”.

Per Moya, i segreti di Nadal sono la longevità e l’intelligenza: “Quello che Rafa sta cercando di fare è di essere competitivo e continuare ad evolversi. È vero che col tempo perdi fisico, velocità o esplosività, ma sei più intelligente e gestisci meglio le situazioni. Dico sempre che Rafa è uno dei giocatori più intelligenti in campo, quello più adatto ad avere un Piano B, C …direi che ha l’intero alfabeto. Se vede che il rivale ha il più piccolo varco attraverso cui può entrare, lo capisce e lo ottiene. La finale ne è un chiaro esempio: parte male ma poi cambia, piano piano. Questa è l’adrenalina che ha dentro, fa vedere che può ancora combattere con i migliori del mondo”.

Infine, Moya si è espresso sull’eventuale 22esimo Slam di Nadal: “Se ci pensi freddamente, è impressionante. Quello che posso assicurarti è che in Australia non abbiamo mai parlato del numero 21, anche se era all’orizzonte, sai che può succedere. Parlarne avrebbe significato più pressione di quella che già aveva. Non alimentiamo quel dibattito, lo lasciamo alla stampa e agli appassionati di tennis. Rafa è contento di quello che ha, sarà altrettanto felice se finirà con 21 e Djokovic con 25. Ovviamente non ha intenzione di mollare il 22esimo, se si presenterà l’occasione lotterà, ma è un dibattito che, con tutti loro ancora attivi, non ha molto senso”.

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