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NFL Superbowl: Mahomes e i Chiefs entrano nella storia, continua la maledizione Niners, esulta Taylor Swift

I Kansas City Chiefs vincono il Superbowl di Las Vegas battendo all'overtime i San Francisco 49ers; altra prestazione mostruosa della coppia Mahomes-Kelce sotto gli occhi innamorati di Taylor Swift

12-02-2024 05:02

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Magic Mahomes. Il quaterback numero 15 dei Kansas City Chiefs porta la franchigia nella storia della NFL vincendo il Superbowl LVIII con il punteggio di 25-22 e dopo un supplementare. Secondo successo di fila per Andy Reid e la sua truppa e non succedeva da 19 anni quando a riuscirci era stato un signore chiamato Tom Brady. Terzo Superbowl nell’era Mahomes in quattro “finali” disputati, se fino a ieri c’era ancora incertezza, ora invece è tutto chiaro: è nata una dinastia.

Continua la maledizione per i San Francisco 49ers che si fermano ancora una volta a un passo dal traguardo. Ancora una sconfitta in un Superbowl che manca dal 1994 e che sembra essere sempre più sfuggente ma a Shanahan e alla sua squadra c’è poco da rimproverare. E’ stato anche il Superbowl di Taylor Swift, la regina del pop statunitense e compagna di Travis Kelce dei Chiefs che è stata una delle grandi protagoniste della serata di Las Vegas.

San Francisco colpisce per prima, Chiefs da incubo nel primo tempo

Avvio di gara subito con sorpresa San Francisco conquista terreno ma subito prima di toccare la redzone arriva il fumble di McCaffrey. L’attacco dei Chiefs non ne approfitta e il primo quarto scorre via senza grandi emozioni. Ad inizio del secondo però la gara si accende con San Francisco che rompe il ghiaccio con il field goal di Moody che centra i pali da 55 yard.

Sveglia per i Chiefs e per Mahomes che regala una magia delle sue con un lancio di 50 yard che trova le mani di Hardman. Kansas City bussa alla porta dell’endzone ma all’azione successiva c’è il fumale di Pacheco che consegna il pallone ai Niners.

La prima spallata vera al match la piazza proprio San Francisco che sfrutta anche il nervosismo avversario e con un “trick-play” trova il primo touchdown della partita con il passaggio di Jennings per McCaffrey. La risposta di Mahomes arriva ma i campioni uscenti riescono a scrivere solo 3 punti sul tabellone con il calcio di Butker e il match che arriva sul 10-3 per i Niners all’half time.

Fonte: Getty

McCaffrey, autore del primo touchdown dei San Francisco 49ers

Moody illude i Niners, Butker manda il Superbowl al supplementare

Di spettacolo ce n’è poco anche nel secondo tempo, Mahomes comincia subito con un errore e si fa intercettare. San Francisco non capitalizza ma sono entrambi gli attacchi a essere bloccati. Stavolta però sono i Chiefs a muovere il punteggio con il field goal da 57 yard di Butker (10-6).

Il match continua a essere sonnacchioso ma l’errore dello special team dei Niners consegna un pallone d’oro ai Chiefs e stavolta Mahomes non sbaglia trovando Valdes-Scantling in endzone e portando in vantaggio Kansas City per la prima volta (10-13).

Per San Francisco e per Purdy è il momento di mettersi a macinare yard e la risposta arriva subito. Shanahan si prende un rischio importante scegliendo di convertire un quarto down, un azzardo che paga quando Purdy trova Jennings per il touchdown su ricezione (dopo quello su lancio nel primo tempo). La sorpresa arriva però sulla trasformazione, di solito quasi automatica, che però i 49ers sbagliano e il risultato li vede avanti solo di 3.

Tocca a Mahomes, i Chiefs mettono giù un drive costruito sulle ricezioni di Kelce e sulle corse di Pacheco ma si fermano corti dalla goal line e si devono accontentare dei 3 punti che valgono il pareggio a quota 16 a 6’ dalla fine.

Il drive di San Francisco si conclude con il field goal di Moody che porta in vantaggio la squadra della Bay Area quando manca 1’53” alla fine, tanto basta a Mahomes per arrivare sul lato opposto e con Butker mandare il match al supplementare.

Mahomes magico: successo all’overtime

Servono altro tempo per decidere chi vincerà il Superbowl: si va all’overtime. I Niners colpiscono per primi con il field goal del vantaggio firmato ancora da Moody, sembra fatta. Anzi sarebbe fatta se dall’altro lato non ci fosse Mahomes che mette insieme un altro miracolo e con il lancio da TD per Hardman porta la vittoria ai Chiefs.

Taylor Swift: esultanza sfrenata

E’ stato anche, e forse soprattutto, il Superbowl di Taylor Swift. La regina del pop statunitense che da qualche tempo ha cominciato una relazione con Travis Kelce dei Kansas City Chiefs è diventata uno dei principali argomenti di conversazione. Le telecamere l’hanno cercata incessantemente nel corso del match, lei che è volata dal Giappone di corsa per assistere alla partita e alla fine è stato anche amuleto vincente per la squadra della sua nuova fiamma.

Fonte: Getty

Taylor Swift in tribuna ad assistere alla gara del compagno Travis Kelce

Half time show: Usher sul palco con Alicia Keys

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato anche per lo show di metà partita. Il gran protagonista di questa edizione è stato Usher che ha regalato una performance tra canto, rap e ballo, con tanto di esibizione anche sui pattini. Ma le sorprese non sono mancate visto che uno dei primi “ospiti” sul palco è stata l’amica Alicia Keys. Ma la lista degli artisti che lo hanno accompagnato non si ferma qui visto che sul palco sono saliti anche i rapper Lil Jon e Ludacris, e la chitarrista H.E.R.

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