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Football NFL, Super Bowl: l'America si mobilita per far tornare Taylor Swift in tempo dal Giappone

Negli USA non si parla d'altro: tutti vogliono vedere la popstar all'Allegiant Stadium di Las Vegas a tifare per il suo fidanzato Travis Kelce. Ci guadagnerebbero in tanti.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Come passare all’incasso sfruttando la notorietà di un personaggio che sul campo da football non c’azzeccherebbe un accidente. Furba l’NFL: da quando Taylor Swift fa coppia fissa con Travis Kelce, i guadagni della lega professionistica applicata al football si sono moltiplicati. E senza fare alcuna fatica: è bastato vedere la popstar in tribuna in 12 partite stagionali dei Kansas City Chiefs per far impennare entrate e interazioni social. A quanto ammonterebbero i guadagni? Oltre i 320 milioni di dollari.

La coppia dell’anno: tutta l’America parla di loro

Taylor Swift è la “fidanzata d’America”, l’artista che più di ogni altra ha saputo conquistare le attenzioni delle nuove generazioni. È sulla scena da una quindicina d’anni abbondante, dunque non è un fenomeno inflazionato del momento destinato a tramontare in fretta, e per questo la sua relazione con il giocatore di Kansas City (uno dei più noti dell’intera lega) ha finito per generare un’attenzione mediatica fuori dal comune.

Coppia in grado di rimembrare i fasti di quella composta da Marylin Monroe e Joe Di Maggio, oppure in tempi più recenti da David Beckham e Victoria Adams (la Posh Spice). Restando in tema football, forse anche più illustre di quella composta da Tom Brady e Gisele Bundchen.

L’NFL non ha fatto nulla per attirare i riflettori, ma se l’è ritrovati puntati addosso. E il campo, che non mente mai, ha pensato anche di regalarle l’epilogo più desiderato: Kelce sarà al Super Bowl e adesso tutti si aspettano di vedere la sua compagna sugli spalti di Las Vegas, pronta a fare il tifo per il suo amato che va a caccia del terzo anello dopo quelli vinti nel 2020 e 2023.

La missione: il volo provato da Tokyo a Las Vegas

Da questa storia sembrano uscire tutti vincitori. La coppia se la gode, sia perché Travis è felice per essere tornato per la quarta volta negli ultimi 5 anni al Super Bowl, sia perché ha l’amore di una delle donne più belle e affascinanti d’America. Che a sua volta si gode il momento, forte di un tour mondiale che ha mosso un miliardo di dollari e tappe sold out in ogni continente.

E proprio l’Eras Tour rischia di mettersi di mezzo tra l’artista e l’ultima comparsata in tribuna, per giunta nella gara più importante della stagione: sabato 10 febbraio, il giorno prima del Super Bowl, la Swift si esibirà a Tokyo, non proprio nel luogo più prossimo al Nevada. A darle una mano potrebbero contribuire le 17 ore di fuso orario: qualcuno ha già calcolato che Taylor potrebbe sfruttare la cosa a proprio favore, poiché teoricamente le servirebbero 13 ore di volo per raggiungere Las Vegas. Riuscisse a partire intorno alle 2 di notte della domenica giapponese (quindi le 9 del mattino nel Nevada) avrebbe tempo e modo di raggiungere il compagno, prevedendo di arrivare nella serata americana, includendo anche uno scalo.

Perché è importante avere Taylor Swift al Super Bowl

Negli USA negli ultimi giorni la vicenda della presenza di Taylor Swift ha abbondantemente oscurato quelle legate alla stretta attualità sportiva. Il Super Bowl è un evento planetario che genera profitti da capogiro: per uno spot di 30 secondi si possono arrivare a spendere anche 5 milioni di dollari. Avere l’artista sugli spalti, a detta dei ben informati, porterebbe ad avere almeno una ventina di milioni di spettatori in più (da 115 a 135 milioni), con ricadute spaventose per tutte le parti interessate.

Ecco perché alla fine tutti sono pronti a scommettere che l’inconfondibile chioma bionda della Swift comparirà all’Allegiant Stadium, dove il kick-off è atteso per le 15,30 locali (in Italia mezzora dopo la mezzanotte). Servirà armarsi di pazienza e sperare che non ci siano intoppi, ma una favola che si rispetti ha sempre un lieto fine.

Non tutti vogliono Taylor: le accuse degli attivisti trumpiani

La presenza dell’artista, però, non farà contenti tutti: un gruppo di attivisti a favore della rielezione di Donald Trump ha attaccato nelle scorse settimane l’NFL, accusandola di aver sfruttato la notorietà di Taylor per promuovere la ricandidatura di John Biden.

La Swift è da sempre antagonista di Trump, tanto che è rimasto celebre un post su Twitter del 2020 nel quale prefigurava e caldeggiava la cacciata del magnate repubblicano nelle elezioni presidenziali che videro l’effettiva vittoria di Biden. Non potendo più esporsi in modo diretto (nella fan base di 250 milioni di followers ci sono anche tanti trumpiani), secondo il gruppo di attivisti l’artista avrebbe escogitato questo nuovo modo di sostenere Biden, semplicemente facendosi vedere alle partite del fidanzato.

Vero o no che sia, da qui al prossimo 11 febbraio l’aereo che dovrà riportare a casa la Swift sarà comunque al centro dei pensieri di milioni di americani. E buona fortuna a Taylor, che venerdì 16 febbraio è attesa per la successiva data del tour a Melbourne. Ma per amore si fa questo e altro…

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