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Pilato: "Tokyo? Il mio coach mi ha aiutato e sono ripartita"

Martinenghi: "Senza dubbio è stata l’estate più bella della mia vita".

25-09-2022 18:36

Pilato: "Tokyo? Il mio coach mi ha aiutato e sono ripartita" Fonte: Getty Images

Al Festival dello Sport, Benedetta Pilato ha parlato dei suoi sacrifici per diventare una campionessa: “Le rinunce in questo sport sono tante, un’uscita con gli amici o una cena fuori, però sinceramente non me ne pento, rifarei tutto. Con calma e senza pressioni i risultati arrivano sempre, al di là delle rinunce che si fanno. A quest’età è ancora più importante sognare, oltre che puntare sempre a migliorarsi anche quando hai già raggiunto dei risultati. Lasciare Taranto potrebbe essere più di un’idea. Mi sono resa conto di avere molte più possibilità agonistiche da un’altra parte, anche perché a Taranto non ci sono le strutture per praticare sport ad alto livello”.

Tra i momenti più belli della sua giovane carriera, la Pilato non ha dubbi: “C’è stato nel 2021 ai campionati europei di Budapest il record del mondo sui 50 rana che il giorno dopo mi ha portato alla medaglia d’oro nella specialità. Ma anche la conferma ai Mondiali di nuoto, sempre a Budapest, di quest’anno è stata una soddisfazione davvero grandissima”.

Non è mancata però una grande delusione: “Non riuscire in qualcosa serve. Per me è stato difficile non vincere alle Olimpiadi di Tokyo dopo aver fatto il record del mondo. Non ero riuscita a capire subito cosa non andasse, il mio allenatore mi ha aiutato e gli devo molto, mi alleno ancora col mio primo allenatore e anche grazie a lui quest’anno dagli assoluti italiani sono ritornata forte”. 

Martinenghi arriva da un momento straordinario dopo i successi ai Mondiali e agli Europei: “Senza dubbio è  stata l’estate più bella della mia vita. E’ difficile far capire cosa ho provato: non ricordo nulla del podio, dell’inno, ero affascinato dalle persone che erano lì a cantare al posto mio e a impiegare le loro vacanze per supportarci. Siamo arrivati da protagonisti ma stanchi dopo una stagione lunga. Noi ranisti siamo sempre tra i primi ad aprire le danze, non sento la responsabilità ma questo è sempre emozionante”. 

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