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Sanremo 2023, le parole di Paola Egonu sono uno schiaffo all'ipocrisia: "L'Italia è un paese razzista"

La campionessa di volley, protagonista della terza serata, è nettissima. Sul monologo afferma di averlo scritto in collaborazione con le sue agenti, mentre sulla Nazionale apre di nuovo la porta

09-02-2023 14:00

Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Quando entra in sala stampa, la sua presenza si avverte immediatamente: il carisma, la personalità, la forza che trasmette Paola Egonu, portabandiera olimpica e migliore pallavolista al mondo, è una figura prepotente, ma di chi sa veicolare contenuti che trascendono la dimensione sanremese. E le sue parole sono dirette, talmente forti da cancellare per quei minuti del suo intervento tutto il resto: Fedez, il viceministro Bignami, Codacons, Al Bano con Ranieri e Morandi.

Sanremo 2023: Paola Egonu nettissima sul razzismo

“L’Italia è un paese razzista, ma non tutti sono razzisti o tutti cattivi, ma se mi chiedete se c’è razzismo la risposta è sì”,

ha detto Paola Egonu, pallavolista e orgoglio dell’Italia del volley e dello sport squarcia il silenzio su quanto in forma silente e vergognosa ancora si evince dalla cronaca, da episodi di vita vissuta. Stasera la campionessa ricoprirà il ruolo di conduttrice, dopo Chiara Ferragni e Francesca Fagnani, al fianco di Amadeus e Gianni Morandi sul palco dell’Ariston che la accoglie per la prima volta in questo ruolo inedito.

Egonu: Italia razzista, dico come stanno le cose

Il riferimento alle discriminazioni razziali è stata una costante delle domande nel corso della conferenza stampa di giovedì 9 febbraio, soprattutto sull’onda lunga delle polemiche scaturite dalle dichiarazioni di Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e leader della Lega, che si è espresso sulla partecipazione di Paola Egonu e le dichiarazioni più recenti che la stessa campionessa ha tenuto a chiarire.

“L’Italia sta migliorando da questo punto di vista e non voglio fare la vittima, ma dico come stanno le cose”, ha tenuto a ribadire Egonu in uno dei passaggi chiave della conferenza.

La polemica su Fedez e il ricordo di Vialli

Sulla controversa esibizione di Fedez che ha strappato in diretta la foto del viceministro Galeazzo Bignami e ricordato Gianluca Vialli – l’unico – si è espresso Stefano Coletta, direttore intrattenimento prime time:

“A nome della Rai ritengo che la libertà sia un diritto sacrosanto, che deve esprimersi attraverso tutte le forme di arte e pensieri”, ma “sempre a nome della Rai, dei vertici e sul mio nome, in maniera molto netta sento di dirlo, mi dissocio fortemente dagli attacchi personali che la performance di Fedez ha rappresentato, soprattutto nella gestualità”. Atteggiamenti che “il servizio pubblico non può ammettere”.

Terza serata: Paola Egonu protagonista con il suo monologo

Nella terza serata del Festival di Sanremo, giovedì 9 febbraio, tornano sul palco tutti e 28 gli artisti in gara: a valutarli, questa volta, la giuria demoscopica (formata da 300 persone selezionate tra abituali consumatori di musica) e il televoto, con un peso al 50%. Sarà poi stilata una media tra questa votazione e quella precedente della sala stampa e verrà definita una nuova classifica complessiva.

Accanto ad Amadeus e Morandi, la conduttrice della serata è la regina del volley Paola Egonu. C’è grande attesa per i temi del suo monologo, dopo la recente intervista a Vanity Fair in cui la pallavolista si è raccontata dagli episodi di razzismo subiti ai sacrifici legati alla carriera sportiva, fino al timore di mettere al mondo un figlio “dalla pelle nera” che potrebbe rivivere la crudeltà che lei, da sempre, ha dovuto sperimentare. Un timore che ha spiegato in conferenza stampa, esplicitando il senso di quella frase che esprimeva un timore, una paura.

La risposta sul monologo che spiazza la sala stampa

Entrando nel merito del monologo, Paola Egonu ha confermato le indiscrezioni che la vogliono autrice del testo che porterà sul palco dell’Ariston: “Il monologo l’ho scritto io con l’aiuto delle mie due agenti. Ho preso spunto dall’ultimo episodio per raccontarmi, raccontare quel che sono io”, ha detto Paola.

Superospiti d’onore i Maneskin, reduci dalla delusione dei Grammy, ma anche da una cavalcata trionfale oltre oceano partita proprio dall’Ariston. Sul palco un altro pezzo della storia della musica, Peppino Di Capri: recordman del festival con 15 presenze sul palco, celebrerà la sua carriera e la notorietà conquistata anche all’estero soprattutto grazie alle due vittorie, nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più. La foto di Damiano e Peppino che brindano insieme sui social è già virale.

Sul palco anche Sangiovanni che canterà con il mito Morandi uno dei suoi pezzi di culto, Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte, nella versione 2.0 prodotta da Shablo. Sul Suzuki Stage in piazza Colombo ci sarà Annalisa, sul palco sul mare della Costa Smeralda Guè.

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