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Federer: "Difficile essere a Wimbledon, peccato per Berrettini"

La leggenda del tennis mondiale Roger Federer è stato intervistato in presa diretta da Sky Sport, e gli argomenti trattati sono stati tantissimi. Dal suo rientro in campo alla vicenda Peng Shuai, da Berrettini a Djokovic, Re Roger a cuore aperto.

20-11-2021 19:21

Ogni volta che Roger Federer parla è ormai una magia. Assente dai campi da tantissimi mesi per la terza operazione al ginocchio nel giro di pochi anni, l’ex numero 1 del mondo è stato intervistato in presa diretta da Sky Sport. Tanti gli argomenti trattati dal Re del tennis del nuovo millennio, vincitore di 20 Slam e uno dei più grandi idoli della storia dello Sport.

Le prime parole le dedica al proprio recupero, per il quale servirà ancora tempo. In merito alla sua presenza a Wimbledon 2022 l’elvetico si mostra parecchio pessimista, e questo è un peccato perché sarebbe potuta essere l’ultima opportunità nel suo torneo, anche se con un atleta simile mai dire mai:

“Servirà un po’ di tempo. E’ un po’ triste e frustrante, ma sapevo che sarebbe stato così. Sto bene. Sapevo ciò a cui andavo incontro con un’operazione. Il mio desiderio è tornare a giocare a tennis ai massimi livelli, ma un passo alla volta. Mi concentro solo sulla riabilitazione, non voglio affrettare i tempi. Un mese in più e in meno non cambierà, voglio tornare, non voglio affrettare i tempi. Questo è quel che ho nel cuore. Tutto il team che mi sta aiutando della riabilitazione è contento. Sto camminando, sto per tornare a guidare, sono contento […] Penso che sarà molto difficile per me, guardando il calendario, giocarci (a Wimbledon, ndr). Però è tra tanto tempo. Magari c’è ancora una piccola possibilità che io possa scendere in campo, ma non voglio caricarmi troppo in termini di aspettative. Quest’anno ho avuto qualche problema col ginocchio sull’erba. Se sarò presente, voglio divertirmi. Penso che avrò le idee più chiare verso aprile-maggio, darò degli aggiornamenti. In questo momento è un po’ difficile da dire”.

Subito dopo Federer passa a parlare di Peng Shuai, la tennista cinese scomparsa negli ultimi giorni e i cui sociale sono stati oscurati da Pechino in seguito alle accuse di molestia sessuale che ha rivolto nei confronti di un ex vice-premier cinese:

“Spero stia bene, tutta la famiglia del tennis è unita attorno a lei e per lei. Il tennis è la mia seconda famiglia da più di vent’anni, sono legato a tutti i giocatori e le giocatrici. Spero, ripeto, che stia bene. Mi auguro come tutti che arrivino presto notizie da lei”.

Federer poi passa a parlare della Nitto ATp Finals 2021, un torneo dove Re Roger ha giocato parecchie volte anche se mai a Torino. In uno scambio di battute col telecronista ed ex tennista Paolo Lorenzi, queste sono le parole di Federer:

“Che bello rivederti! Mi piacerebbe giocare a Torino un giorno. Sarà difficile l’anno prossimo, dato che mancherò per la prima parte della stagione. Le partite sono belle, vedo tante analogie con Londra per come vengono presentate e per la superficie. Sono certo che il DNA italiano stia dando un valore aggiunto in più. Peccato davvero per Berrettini, ma Sinner l’ha sostituito nel miglior modo possibile. Mi sarebbe piaciuto giocare a Torino, vedremo l’anno prossimo. Le partite sono state incredibili, ma anche l’anno scorso senza pubblico erano su un ottimo livello. Tutti i giocatori sono stati regolari, tanto bel tennis, un piacere vederlo. Ora arrivano le partite più importanti”.

Parole importanti anche per il nostro Matteo Berrettini, sfortunatissimo protagonista mancato di queste Finals dato l’infortunio nel secondo set del primo match giocato contro Zverev:

“Guardando le partite di Matteo e anche la finale di Wimbledon, è ormai un giocatore consolidato nella top ten. Sta vincendo tanti incontri, qualche vittoria in passato era stata una sorpresa, ora non lo è più. Deve continuare così, vedo un ottimo futuro per lui. Da parecchi anni che è nei tornei, e i grandi giocatori sono ancora lì come Rafa Nadal sulla terra, ma ci sarà spazio per i nuovi e lui potrà ambire a delle vittorie. Anche Musetti, Sinner avranno delle occasioni. In Italia avete un’incredibile generazione, spero che non siano soddisfatti di essere nella top ten, ma di fare l’ultimo passo ulteriore. E non possiamo dimenticare Fognini. E’ davvero un periodo fantastico per il tennis italiano”.

Guardando gli schermi, si nota in sottofondo l’allenamento in quel momento del numero 1 del mondo Novak Djokovic, grande rivale sul campo di Roger Federer. Per Nole, l’elvetico non ha altro che complimenti:

“Sembra che stia provando qualche dritto, e sia sempre molto efficace. Anche il suo rovescio, quello all’angolo delle righe, ha fatto un’incredibile carriera. Insieme abbiamo avuto tante sfide, anche qui a Torino sta facendo molto bene. Ho fatto delle partite incredibili con lui. E’ surreale quello che è riuscito a fare. E’ da più di 10 anni sulla cresta dell’onda. E’ concentrato e sulla cresta dell’onda, sarà un problema per Zverev. Ma è anche lui concentrato. Queste sono le Finals. Penso che Djokovic troverà una maniera di vincere. Alle Olimpiadi forse voleva fare troppo, era eccessivamente aggressivo. Oggi è sul pezzo, sa cosa vuole e troverà il modo di vincere. Non è facile, perché il servizio di Zverev è eccellente, ottima prima e forza poco la seconda. Due dei migliori rovesci al mondo in questo momento”.

Infine un commento un po’ emozionante, con tanti tifosi presenti a Torino che in questi giorni stanno esponendo cartelli di supporto e ammirazione nei confronti di Federer:

“Spero che sappiano che non ci sono! Purtroppo sono a casa, ma a parte gli scherzi è bello vedere i tifosi nei palazzetti e stadi. Ne approfitto per ringraziare quelli che mi hanno sempre supportato in tutto il mondo”.

Dunque quasi sicuramente rivedremo Roger Federer su un campo di tennis prima o poi, anche se l’attesa potrebbe essere ancora molto lunga.

OMNISPORT

Federer: "Difficile essere a Wimbledon, peccato per Berrettini" Fonte: Getty

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