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Tragedia al Rally Team 971: infarto alla guida di Paganini, la navigatrice interviene e evita la folla

Il pilota ha accusato il malore all'improvviso, mentre era alla guida della sua Opel. Solo la lucidità della navigatrice ha consentito che l'auto non finisse sugli spettatori

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Quanto accaduto domenica 26 marzo al Rally Team 971 sulle strade che collegano l’Astigiano e il Tornese ha scosso l’intera comunità di appassionati, che hanno seguito in diretta quanto accaduto a Renato Paganini, piacentino, alla guida della sua Opel Ascona, colto da malore all’improvviso mentre si trovava alla guida e morto in tarda serata all’ospedale Molinette di Torino, dove era stato trasferito d’urgenza in elicottero.

Arresto cardiaco del pilota della Opel Ascona: Paganini era alla guida

Un evento sconvolgente, che ha toccato profondamente chiunque fosse presente per via delle modalità che hanno reso ancora più drammatiche le condizioni dell’incidente che si è consumato in una domenica che doveva rivelarsi un intervallo di sport e intrattenimento.

Renato Paganini era il pilota della Opel Ascona, iscritta alla manifestazione organizzata dalla RT Motoreventi, società che ha curato nei dettagli questo evento motoristico tra queste vie del Piemonte: secondo la prima ricostruzione, fornita dall’agenzia ANSA, Paganini si trovava a bordo insieme alla navigatrice Elena Bertolli, quando avrebbe accusato un malore durante la prova speciale di Albugnano (Asti).

La navigatrice evita la folla prendendo il controllo

Secondo quel che riferisce il take di agenzia, l’uomo sarebbe rimasto vittima alla guida di un arresto cardiaco che ne avrebbe compromesso la capacità di guida: la sua navigatrice, resasi conto di quanto stava accadendo, è riuscita a sollevargli il piede dall’acceleratore e a prendere il controllo dell’auto, evitando che la vettura andasse contro gli spettatori. Immediati i soccorsi dei sanitari, intervenuti con l’elicottero.

Nonostante il lucido intervento di Bertolli e i soccorsi, giunti in tempi celeri, Paganini è deceduto in serata presso il nosocomio torinese dove era stato trasferito in elisoccorso nel tentativo estremo di salvargli la vita, dopo le opportune manovre.

Nel novembre scorso, una navigatrice aveva perso la vita in circostanze altrettanto drammatiche: una Peugeot 205 è uscita di strada a Badia Calavena (Vr) e la navigatrice, Barbara Incerti, è morta sul colpo, durante il Rally del veneto.

La scomparsa del pilota confermata da un post in suo ricordo

La scomparsa del pilota ha destato emozione, partecipazione a partire dalla conferma – purtroppo – della sua morte tramite un post da parte della RT Motorevent:

“Tutto lo staff della RT Motorevent porge le più sentite condoglianze a familiari ed amici di Renato Paganini, venuto tristemente a mancare a seguito di un malore mentre praticava lo sport che più amava”, si legge nel post che ha dato diffusione a questa terribile perdita.

Una tragedia sfiorata, evitata dalla prontezza della navigatrice la quale è in buone condizioni, nonostante lo choc inevitabile subito.

Tragedia al Rally Team 971: infarto alla guida di Paganini, la navigatrice interviene e evita la folla Fonte: ANSA

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