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Atletica, Patrizio Parcesepe sulla Coppa Europa 2023 della marcia: “Un grandissimo risultato"

Ai microfoni di Athletics2u, l’allenatore di Massimo Stano e Antonella Palmisano: “Rivedere Antonella là davanti a tutte è stata una grande emozione perchè so da dove arriva”

26-05-2023 11:43

Atletica, Patrizio Parcesepe sulla Coppa Europa 2023 della marcia: “Un grandissimo risultato" Fonte: Getty Images

Patrizio “Patrick” Parcesepe, allenatore di Massimo Stano e Antonella Palmisano è stato ospite nel corso dell’ultima puntata di “Athletics2u” di Sport2u, in collaborazione con OA Sport. Parcesepe, dopo la Coppa Europa 2023 della marcia disputata a Podebrady (Repubblica Ceca), terminata con ottimi risultati da parte dell’Italia, fa il punto della situazione.

Riguardo il successo di Fortunato, il secondo posto di Palmisano ed il terzo di Stano, senza dimenticare l’oro a squadre nella 20 km e l’argento nella 35, il tecnico dice: “Davvero un grandissimo risultato per tutta la squadra. Complimenti ai responsabili della Federazione che hanno allestito questo gruppo; a noi allenatori non rimane che dare il nostro contributo con gli atleti. Chi coordina ci ha permesso di ottenere un bottino simile. In gare simili è importante la prestazione individuale, ma è comunque un Europeo a squadre, per cui ci dà il senso del movimento di un Paese nel suo complesso. Nel nostro caso abbiamo ottenuto ottimi risultati sia a livello assoluto sia a livello giovanile. Ma, come dico sempre, guai a dormire sugli allori”.

Un commento su Antonella Palmisano:“Rivedere Antonella là davanti a tutte è stata una grande emozione perchè so da dove arriva. Viene da mesi di sofferenza, ansia e preoccupazioni. Ad essere sincero non eravamo sicuri che avremmo potuto ottenere un grande risultato, però lei è una vera agonista. Io la definisco una ‘animale da gara’ per eccellenza. Sa sempre trasformarsi e ci regala cose che, prima del via, non erano pensabili. Nei giorni precedenti avevamo parlato della gara, io le avevo dato una mia idea, ma sempre con la massima libertà. Devo dire che è stata bravissima a dosare il proprio ritmo”.

Prosegue poi ancora il tecnico: “Ha vissuto tanti mesi complicati. Non sapeva nemmeno se sarebbe stata in grado di continuare nella sua carriera prima di operarsi. Non riusciva a completare un ciclo di lavoro degno di questo nome. Dopo l’intervento ha vissuto una lunga riabilitazione che ha effettuato nel migliore dei modi, ma a livelli blandi. Quando è tornata a fare sul serio è riaffiorato qualche problema, per cui di nuovo dottori e infiltrazioni per lei. Tante ansie e paure dovute alla perdita di sensibilità alla gamba. Ora, come si è visto, le cose stanno andando nella direzione giusta”.

Un giudizio poi sulla gara disputata da Massimo Stano: “Diciamo che arriva da un periodo di lavoro incredibile. Nella mia esperienza non ho mai visto nessuno allenarsi così tanto. L’abbiamo fatto per capire se questa mole di lavoro fosse entrata nelle sue corde e la gara per vedere quali fossero i suoi limiti attuali. A quanto pare, quindi, arriviamo al 12° chilometro. Ha ancora tanto da mettere nelle gambe”.

Alla domanda: “A questo punto punterà ai 20 e 35 km a Parigi 2024?” Parcesepe risponde: “Quella era l’idea originaria di tutta la programmazione. Tra l’altro me l’ha chiesto lui, non l’ho proposto io. Un atleta simile va assecondato, non ha certo bisogno di imposizioni. Gli obiettivi li deve sentire lui. Ad ogni modo non sarà facile correre due prove simili in una settimana, ma lui ci vuole provare. Grandi atleti, grandi obiettivi”.

Sui prossimi programmi: “Avremo un doppio raduno a Roccaraso. Inizieremo il 5 giugno con i primi 20 giorni di lavoro a 1.300 metri, quindi torneremo a Ostia, dove ci alleniamo di solito, per due settimane, quindi di nuovo a Roccaraso per altri 20 giorni”.

In chiusura un commento sulla staffetta mista che vivremo a Parigi: “Sinceramente il format mi lascia perplesso, parlando della specialità in generale. Io arrivo da una vecchia generazione e penso che sia la lunga distanza il cuore di questo sport, la vera filosofia. Ad ogni modo mi attengo alle regole e stiamo ragionando sul da farsi. Ovviamente per me una staffetta Stano-Palmisano sarebbe un sogno, ma deciderà la Federazione. Troppe modifiche a questa disciplina? Più che altro critico la tempistica. Comunicarlo a 14 mesi dai Giochi è un danno per noi e per gli atleti. La affronteremo alla cieca”.

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