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ATP 500 Acapulco, è la notte dei grandi rimpianti: Arnaldi rimontato da Zverev, Bellucci cede a Davidovich (dopo 4 match point)

Ad Acapulco azzurri ko: Arnaldi mette Zverev alle strette, ma cede al terzo. Bellucci spreca 4 palle match e si fa rimontare da Davidovich Fokina

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Non mancò il coraggio, mancò la fortuna. Anche se forse, guardandosi indietro, Matteo Arnaldi e Mattia Bellucci capiranno di aver perso entrambi due ghiotte opportunità per fare strada nel Mexican Open, con annesso scalpo eccellente. Alla fine però le loro intenzioni sono rimaste tali soltanto sulla carta: entrambi hanno ceduto al terzo set nei loro incontri di primo turno, rispettivamente contro Sascha Zverev e Davidovich Fokina, che se la sono vista brutta ma che in un modo o nell’altro la soluzione al rompicapo l’hanno trovata.

Arnaldi mette Zverev alle strette, ma sbaglia i punti decisivi

Arnaldi aveva il compito più delicato di tutti, quantomeno per il fatto che Zverev è pur sempre il numero 2 del mondo. Ma il tedesco ha visto i fantasmi delle ultime eliminazioni precoci sulla terra di Buenos Aires e Rio de Janeiro (sempre Cerundolo il giustiziere, e sempre ai quarti), specialmente dopo aver perso nettamente il tiebreak del primo set. Poi in qualche modo Sascha s’è fatto bastare un break per set per rimettere le cose a posto, spuntandola dopo quasi 3 ore di battaglia furente.

Arnaldi alla lunga ha pagato qualche errore di troppo nei momenti decisivi: nonostante abbia tenuto percentuali al servizio pari (se non migliori con la seconda) rispetto all’avversario, la partita è girata su pochi punti. Bravissimo il ligure a far suo il primo parziale, dopo aver sprecato una palla break nel decimo gioco, ma dominando letteralmente un tiebreak senza storia (7-2).

Nel secondo set la reazione di Zverev s’è concretizzata soprattutto nella continua ricerca di allungare gli scambi, trovando Arnaldi un po’ meno potente nei colpi da fondo campo. Il break ottenuto nel quarto game basta e avanza per spedire la partita al terzo, dove la partita si decide su una forzatura di troppo del sanremese nel terzo gioco, con lo stesso Arnaldi incapace di convertire le due palle break concesse nel sesto gioco dal tedesco, che tornava a giocare sul veloce outdoor a distanza di un mese dalla sconfitta in finale a Melbourne contro Sinner, e che adesso troverà agli ottavi Learner Tien. La sconfitta potrebbe costare all’italiano la testa di serie a Indian Wells (è numero 33 del ranking), ma in vista del primo “sunshine double” le sensazioni non sembrano essere poi tanto negative.

Bellucci, che spreco! Quattro match point sciupati

Sensazioni che ha provato anche Mattia Bellucci, opposto ad Alejandro Davidovich Fokina dopo aver ottenuto l’opportunità di rientrare da lucky loser nel tabellone principale in seguito alla rinuncia per infortunio di Musetti. Ma il giocatore lombardo a conti fatti ha sprecato una ghiotta opportunità per avanzare e fare un altro balzo considerevole in classifica: i rimpianti sono tutti legati alle 4 palle match non sfruttate nel secondo parziale, perso inopinatamente al tiebreak e che di fatto ha finito per condizionare tutto il proseguo dell’incontro.

Una partita che Bellucci aveva approcciato a meraviglia, dominando un primo parziale senza storia in soli 27’ con due break e una netta sensazione di controllo totale (ci sono anche 10 punti consecutivi da 15-30 del quinto gioco in poi). La partita vera comincia nel secondo set, dove lo spagnolo aumenta i giri del motore e arriva a sprecare tre opportunità per togliere la battuta al Bellucci, che salva tre palle break travestite da set point (due sul 4-5, una sul 5-6), anche se era stato proprio lui nel nono gioco ad avere due opportunità per andare a servire per il match.

Inevitabile la coda al tiebreak, dove l’italiano parte fortissimo e arriva a collezionare ben 4 palle match consecutive sul 6-2. È lì però che la luce si spegne: 6 punti di fila di Davidovich Fokina ribaltano totalmente l’inerzia dell’incontro, e a quel punto Mattia si fa prendere un po’ dallo sconforto, rimuginando sulle occasioni perse. Lo spagnolo invece entra in modalità massima spinta: non sfrutta una palla break nel terzo gioco, ma lo trova nel quinto e a quel punto non c’è più storia, con 13 punti sugli ultimi 14 scambi di giornata tutti favorevoli all’iberico, che trova nella seconda di servizio (58% contro 45%) il grimaldello per andare a prendersi l’ottavo di finale contro Tiafoe. Bellucci può consolarsi con il probabile best ranking alla 67, ma faticherà a prendere sonno per qualche giorno.

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