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Tennis Australian Open, Cobolli firma l'impresa contro Jarry. Musetti va in crescendo: Bonzi piegato in 4 set

L'impresa di giornata la firma Flavio Cobolli, che batte al quinto set la testa di serie numero 18 Jarry. Musetti va in crescendo contro Bonzi, piegato dopo una dura battaglia.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Si colora d’azzurro la seconda giornata degli Australian Open, e di un azzurro bello intenso. Con Flavio Cobolli che manda a referto la prestazione buona per sparigliare le carte, superando al quinto set il cileno Nicolas Jarry, testa di serie numero 18. Avanza senza troppi problemi anche Lorenzo Musetti, che sotto gli occhi di Alino Diamanti (oggi allenatore delle giovanili del Melbourne City Youth) batte in quattro set il francese Benjamin Bonzi, offrendo una prova a tratti davvero convincente.

Così, dopo Sinner e Arnaldi, altri due italiani raggiungono il secondo turno, aspettando gli incontri che vedranno impegnati Lorenzo Sonego contro il britannico Evans e Giulio Zeppieri contro Lajovic (Berrettini, come è noto, si è ritirato prima di giocare contro Tsitsipas).

La prima volta non si scorda mai: l’impresa di Cobolli

L’impresa della notte è quella di Cobolli, che al termine di un match più simile a una maratona ha fatto fuori il sudamericano Jarry. Non era affatto scontato che potesse finire così, specie pensando a quando, sul 5-3 del quinto a favore del cileno, sarebbe bastato davvero un niente per deragliare definitivamente. Jarry ha servito per il match, ma lì è venuto fuori tutto il coraggio e la resilienza di Cobolli, che ha vinto gli ultimi 4 game riuscendo ad andare oltre i propri limiti, e concedendosi poi all’abbraccio degli italiani (mica pochi) presenti a bordo campo, che l’hanno osannato sulle note del riff di Seven Nation Army dei White Stripes (rivisitato per l’occasione: “Oh, Flavio Cobolli!”).

Era la prima che il tennista fiorentino disputava un quinto set in carriera, e per come sono andate le cose difficilmente potrà dimenticarla: Jarry ha cercato di spingere soprattutto col dritto, ma Flavio è stato bravo a reagire in ogni momento di difficoltà di un match inevitabilmente segnato dalla fatica e dalla stanchezza, ma anche da colpi di classe assoluta e accelerazioni fulminanti. Un match nel quale Cobolli ha dimostrato di averne di più quando contava, pur servendo malino con la prima (entrata solo il 54% delle volte), sopperendo però con 14 ace e una tenuta mentale straordinaria (137 punti a testa: più equilibrio di così).

Adesso c’è Kotov: “Per me è il match della svolta”

Al secondo turno ad attendere Cobolli ci sarà il russo Pavel Kotov, decisamente più soft rispetto a Jarry, anche se la fatica accumulata nella maratona appena conclusa potrebbe fargli pagare il conto. “So che questo secondo turno può rappresentare una svolta per me, anche se sarà piuttosto tosto perché Kotov è un giocatore difficile da affrontare, che peraltro di recente ha battuto pure Musetti. Però vincendo potrei fare un grosso passo avanti, quindi vedo questa opportunità come un test importante.

Cosa ho pensato quando Jarry ha servito per il match? Ho guardato il mio angolo, tutti continuavano a dirmi di credere che potevo prolungare il match. Avevano ragione loro: ho trovato la forza per spingermi oltre i miei limiti. E poi che bello sentire gridare il tuo nome: a me capita anche quando ho il tifo contro, stavolta non è stato così e sono felice. Se conosco i tifosi con i quali ho fatto il selfie a fine partita? Non so chi siano, ma hanno cominciato a seguirmi dalle qualificazioni e ormai abbiamo fatto amicizia…”.

Musetti come un diesel: regola Bonzi dopo una bella battaglia

Non aveva mai vinto a Melbourne Lorenzo Musetti, e già questo rende l’idea del perché il tennista carrarino sia stato ben felice di approdare al secondo turno, sconfiggendo il sempre ostico Bonzi. Il fatto di essersi visto costretto a prolungare il match al quarto set è relativamente importante: serviva una vittoria per scrollarsi di dosso ansie e tensioni, e con un parziale di 15 punti a 3 arrivato nel quarto set tutti i dubbi si sono dissolti quasi all’istante.

Fino a quel momento la partita era stata all’insegna dell’equilibrio più totale, con Musetti bravo a sfruttare qualche gratuito di troppo concesso da Bonzi nei due tiebreak iniziali, utili per indirizzare il match sui binari desiderati dal giocatore di Carrara (fondamentale aver salvato tre set point nel secondo set). Musetti però ha faticato un po’ più del dovuto al servizio, ma nel finale ha rimesso a posto tutte le cose, sfruttando anche un evidente calo del rivale.

Le impressioni di Lorenzo: “Sto ritrovando il mio focus”

Non c’è ancora il nome del tennista che proverà a contendere a Lorenzo il passaggio al terzo turno: salterà fuori nella notte italiana dal confronto tra la wild card Duckwoth e il giovane francese van Assche. Per ora però il sorriso è la regola: “Dopo la beffa dello scorso anno contro Harris avevo voglia di cambiare la mia storia qui in Australia. Il caldo ha condizionato tutto l’incontro, io sono stato forse più bravo a gestire certi passaggi delicati. Mi sento più maturo, sono venuto qui in Australia per cercare di ritrovare il mio focus e per ora sto raccogliendo buone sensazioni. Van Assche lo conosco bene per essermi allenato con lui a Montecarlo, Duckworth giocherebbe in casa e dunque va preso con le pinze. Ma a questo livello ogni rivale è pericoloso”.

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