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Il ritorno in panchina di Fabio Cannavaro: il Pallone d'Oro, la flebo e il figlio calciatore

Avvicendamento sulla panchina sannita: l'ex campione del mondo è il nuovo allenatore delle Streghe

20-09-2022 10:53

Forse qualche nostalgico ha addirittura accarezzato l’ipotesi di un ruolo cucito addosso a lui in questa Juventus in cerca di gioco e d’autore, squadra in cui ha trionfato da campione del Mondo.

Invece, oggi che è ufficiale, Fabio Cannavaro si presenta come  il nuovo allenatore del Benevento, in Serie B dopo uno stop forzato e non certo voluto da parte dell’ex difensore che ha intrapreso la carriera di allenatore come suo ex compagni di quella Nazionale meravigliosa.

Cannavaro torna ad allenare sulla panchina del Benevento

Cannavaro prende il posto dell’esonerato Fabio Caserta che dopo sei giornate di campionato aveva collezionato due vittorie, un pareggio e tre sconfitte, di cui due, le ultime, consecutive, contro Cagliari e Brescia.

L’ex Pallone d’Oro e capitano della Nazionale debutta in assoluto in un campionato italiano per aver effettuato scelte diverse, molto distanti dai suoi coetanei ed ex azzurri che, da Fabio Grosso a Massimo Oddo, hanno preferito dedicarsi alla carriera da tecnico.

Fonte: ANSA

L’esperienza in Cina e la pandemia

La sua ultima esperienza in panchina risale al 2021 quando sciolse consensuale del suo contratto – complice la pandemia – con il Guangzhou Evergrande, squadra allenata dal 2017. Prima le esperienze in Arabia Saudita con l’Al-Nassr e quelle in Cina con Guangzhou Evergrande appunto e Quanjian, oltre alla nazionale.

Esperienze che si sono accumulate sempre all’estero e in campionati ritenuti ricchi, ma non competitivi al pari della Premier e della Liga, per proporre degli esempi concreti.

A negoziare con Cannavaro sarebbe stato con estremo riserbo, Pasquale Foggia che guida ormai da tempo come dirigente il Benevento: con l’ex difensore le trattative sono state meno lunghe del previste e così si è chiuso l’accordo, ormai ufficiale. Per l’ex Napoli e Juventus si tratta comunque di una prova decisiva, vista la sua verginità in Italia per quanto attiene alla sua seconda carriera da allenatore: in passato, il suo nome è stato accostato anche al Napoli, ma senza poi che si concretizzasse nulla.

La Nazionale e il Pallone d’Oro

In Nazionale, Cannavaro ha collezionato 136 presenze (due i gol), ed è secondo nella classifica di tutti i tempi con l’Italia alle spalle di Gigi Buffon (176), vincendo da grande protagonista il Mondiale del 2006 in Germania, ai rigori contro la Francia. Le sue prestazioni superlative incantarono critica e tifosi  che arrivarono ad affibbiargli un soprannome impegnativo, “il Muro di Berlino” e lo hanno sicuramente agevolato nell’impresa più ardua: vincere il Pallone d’Oro.

Quinto italiano a ricevere questo premio dopo Omar Sivori (1961), Gianni Rivera (1969), Paolo Rossi (1982) e Roberto Baggio (1993), figura tra i pochissimi difensori che può vantare questo prestigioso premio in bacheca.

Fonte: ANSA

La moglie Daniela, la figlia blogger e il figlio calciatore

Oggi Cannavaro vive quando è possibile a Posillipo, nella sua Napoli in una dimora magnifica che condivide con la moglie Daniela Arenoso e i suoi figli. La coppia è sempre stata indissolubile: si sono sposati, giovanissimi, nella chiesa di Sant’Antonio a Posillipo nel 1996 dopo sei anni di fidanzamento, ma Daniela gli è rimasta accanto ovunque, da Napoli a Parma, da Milano a Torino, da Madrid agli Emirati e anche in Cina.

Fabio e Daniela hanno tre figli: Christian (1999), la blogger Martina (2001) e Andrea (2004) che segue le orme del papà e dello zio Paolo, simbolo del Napoli a sua volta.

Il famoso caso della flebo di Cannavaro

Celebre la vicenda della flebo, che suscitò un clamore incredibile quando un video venne trasmesso da Striscia la Notizia: le immagini vedevano un giovanissimo Cannavaro sottoporsi a una flebo prima della finale di Coppa Uefa con il Parma. Nell’aprile 2005, si apre un caso e lo stesso Cannavaro, a Striscia, intervenne per spegnere le polemiche.

“La flebo conteneva il Neoton che non risulta nella lista del doping. Forse la gente si è spaventata un po’ per la flebo in se stessa. Però in quella camera c’era allegria, un clima disteso, e quindi nessuno può pensare che si siano fatte cose strane, anche perché a riprendermi ero io”, spiegò respingendo le accuse striscianti di aver assunto sostanze proibite.

Toccato di striscio anche in Calciopoli, in verità Cannavaro non fu mai davvero coinvolto se non per alcune chiamate tra lui e Luciano Moggi, allora alla Juventus, per convincerlo a lasciare Milano per trasferirsi a Torino.

 

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