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Boxe, Usyk e Fury è già rivincita: annuncio degli arabi, il 21 dicembre a Riyadh l'atteso secondo match

Riyadh pronta a ospitare l'attesa rivincita della sfida per il trono riunito dei pesi massimi: appuntamento il 21 dicembre, Fury è deciso a riscattare la sconfitta di 10 giorni fa.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

La rivincita è servita: Tyson Fury e Oleksandr Usyk torneranno a sfidarsi su un ring, e sarà sempre quello di Riyadh. Che dopo aver accolto i due sfidanti per il trono undisputed dei pesi massimi ha pensato bene di dar loro appuntamento anche al prossimo 21 dicembre, quando andrà in scena (infortuni permettendo: visti i precedenti è sempre bene tenerlo a mente) l’attesa rivincita del match che solo una decina di giorni fa ha incoronato l’ucraino nuovo re delle cinture dei massimi, capace di imporsi ai punti per split decision dopo 12 riprese nelle quali certamente lo spettacolo non è mancato.

Ancora a Natale, come (doveva essere) lo scorso anno

L’Arabia Saudita, nuova Mecca (in tutti i sensi) del pugilato mondiale, ha annunciato quello che Fury aveva già chiesto sul ring appena terminato l’incontro, e non prima di aver fatto sapere al mondo intero che a lui quel verdetto non piaceva affatto.

La rivincita insomma era nell’aria, e curiosamente è stata programmata nel fine settimana che nel 2023 avrebbe dovuto ospitare la prima sfida tra i due campioni dei massimi: il 23 dicembre scorso il match saltò per via delle ferite riportate da Fury nel corso del match esibizione di ottobre contro Francis Ngannou, con ulteriore rinvio e nuovo posticipo il 17 febbraio, quando fu un’altra ferita (stavolta al volto) rimediata durante una sessione di guanti a impedire al britannico di essere della contesa.

Il 18 maggio scorso, davanti a una sterminata platea mondiale, i due si sono finalmente ritrovati sullo stesso ring, con Fury che ha vacillato fortemente nel corso della nona ripresa, salvato letteralmente dal gong dopo che nei primi round dell’incontro aveva avuto una leggera supremazia sull’avversario.

Le prospettive: Fury va per la “bella”, Usyk per chiudere

Ad annunciare il rematch è stato Turki Alalshikh, il presidente della General Entertainment Authority dell’Arabia Saudita, che ha voluto rendere tutti gli appassionati partecipi di quello che, stando alle intenzioni degli organizzatori, dovrà rivelarsi alla stregua di un evento ancora più grande rispetto al primo capitolo della saga.

“Il mondo guarderà di nuovo un altro combattimento storico. Il nostro impegno nei confronti degli appassionati di boxe continua… ci auguriamo che vi piaccia” ha scritto Alalshikh.

Chiaro che la rivincita tra Fury e Usyk è destinata a monopolizzare tutte le attenzioni nella seconda parte dell’anno: un’eventuale vittoria del britannico darebbe certamente adito a un terzo match, a questo punto da programmare per il 2025, mentre qualora Usyk dovesse confermarsi (22 vittorie, di cui 14 prima del limite, per l’imbattuto “Gatto di Sinferopoli”) la storia potrebbe essere giunta al capolinea. A quel punto potrebbe rifarsi sotto Anthony Joshua, in cerca di una nuova chance dopo i due ko incassati con Usyk.

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