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Calcio Femminile, Soncin avvisa: "Possiamo far male alla Spagna". Contro l'Italia torna Hermoso dopo lo scandalo

La conferenza stampa del mister dell'Italia Femminile Soncin e di Lisa Boattin. Il tecnico e la calciatrice commentano il match di Nations League che vedrà l'Italia contro la Spagna, dove rientra Jenni Hermoso dopo lo scandalo

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

L’Italia Femminile è attesa da una sfida di alto livello nella terza giornata della Nations League. Le ragazze del ct Andrea Soncin affronteranno infatti la fresca campionessa del mondo, ovvero la Spagna, in un match che si terrà venerdì 27 ottobre alle ore 17:45 nello scenario dello Stadio Arechi di Salerno (diretta trasmessa su Rai 2). Il mister ha parlato della partita che attende loro nella consueta conferenza stampa della vigilia. Al suo fianco la rientrante Lisa Boattin.

Soncin: “Rispettiamo la Spagna, con umiltà potremo dire la nostra”

Un match prestigioso, come lo ha definito il tecnico sulla panchina della Nazionale dallo scorso settembre. “Le ragazze devono essere orgogliose di poterlo giocare”, ha proseguito, per poi mettere in guardia le rivali:

Rispettiamo la forza delle nostre avversarie, ma siamo convinti che scendendo in campo con umiltà possiamo fare male anche alla Spagna.

Certo, c’è da voltare pagina dopo la sconfitta dello scorso settembre contro la Svezia, leader del ranking FIFA e del Gruppo 4 di Nations League, e che la stessa Italia affronterà il prossimo martedì 31 ottobre. Soncin ha ammesso:

“C’è ancora amarezza per sconfitta con la Svezia, ma quei 90 minuti ci hanno dato grande consapevolezza. Domani vogliamo andare a prenderci dei punti.

Stiamo cercando di mantenere un filo logico rispetto al primo raduno – ha quindi proseguito il tecnico –. L’idea è quella di arrivare ad avere il controllo delle partite, ma dobbiamo essere consapevoli della nostra forza anche quando ci sarà da difendersi. Le calciatrici devono essere accompagnate con fiducia, hanno valori importanti e li possono mettere in mostra anche in questo doppio impegno”.

“Dalla Spagna si può imparare la capacità di valorizzare il collettivo”

In buona sostanza, il ct con le giocatrici sta cercando “di dare un’idea, una identità“, come ha spiegato Boattin. E riguardo il match contro la Spagna Soncin ha così analizzato:

“Quando si affronta una squadra di questo livello, bisogna mettere in preventivo che non si può controllare tutto. Però abbiamo visto insieme alle ragazze in cui possiamo determinare, sia in fase di possesso che non possesso. Lo spirito è quello di essere compatti, essere concentrati. Dobbiamo essere brave ad uscire dal pressing continuo che porta la Spagna. Siamo consapevoli di potercela giocare e fare una grande partita”.

Per il tecnico non c’è una giocatrice in particolare che andrà tenuta sotto osservazione: più che le individualità, l’ex allenatore del Venezia ha sottolineato come sia “il gioco corale ad enfatizzare alcune caratteristiche”:

“Hanno tante armi. Dovrei citare diverse giocatrici ma preferisco concentrarmi sulla loro qualità come collettivo. Credo che da ognuna di esse si possa apprendere qualcosa ed è questa l’idea che stiamo portando avanti anche con i club: una sinergia continua. Per la Spagna questo livello è legato ad un fatto culturale, non solo nel calcio femminile. Hanno una metodologia che sta portando loro dei vantaggi. Poi ci sono altri modelli adottati in Nord Europa che anche hanno funzionato bene. Penso che noi non siamo integralisti e siamo capaci di adattarci”.

Il ritorno di Boattin: “Lavoriamo con serenità, prima non era così”

Lisa Boattin torna dopo un periodo di stop causa infortunio, che l’ha costretta a dare forfait nei primi due appuntamenti della Nations League contro la Svizzera e la citata Svezia. E ha imparato quindi da poco a rapportarsi con la nuova guida tecnica:

Lo staff è molto preparato e la cosa che mi ha impressionato di più è la serenità con cui stiamo lavorando. È questa la principale differenza rispetto al passato e sono certa che l’armonia che si respira nel gruppo ci permetterà di affrontare al meglio ogni avversario.

In questi giorni ci siamo allenate bene e abbiamo curato tutto nel minimo dettaglio. Vogliamo dimostrare la nostra forza anche perché viviamo per questo genere di incontri, perché ti danno uno stimolo in più e ti permettono di crescere”.

All’Arechi Boattin ha festeggiato lo scorso giugno la Coppa Italia con la Juventus:

“Qui ho bellissimi ricordi quel giorno avevamo ricevuto grande calore da parte della gente e la città ci ha accolto nel migliore dei modi. Spero che anche domani ci possano sostenere per tutta la gara. Sarà importante il supporto del pubblico, venite a sostenerci”.

Jenni Hermoso convocata per la prima volta dopo lo scandalo del bacio di Rubiales

Spigolatura: la Spagna che affronterà la nostra Nazionale ritroverà tra le sue fila Jenni Hermoso, protagonista suo malgrado del caso del bacio dell’ex presidente della Federcalcio spagnola Luis Rubiales diede all’attaccante durante i festeggiamenti della Coppa del Mondo lo scorso 20 agosto.

Parliamo dei fatti che si sono consumati subito dopo la finale mondiale contro l’Inghilterra, con la Spagna campionessa ma il cui trionfo fu pesantemente ombreggiato da uno scandalo che travolse il calcio spagnolo oltre a sconfinare oltre i confini iberici, e con delle teste saltate. Oltre a Rubiales, dimessosi dopo un estenuante tira e molla in cui è entrata a gamba anche tesa anche la politica il 10 settembre, via anche il ct Jorge Vilda, anch’egli al centro di polemiche e poco gradito allo spogliatoio (al suo posto è subentrata Montserrat Tomsé, sua vice).

Il caso della mancata convocazione di Hermoso

L’avvio della Spagna in questa Nations League è stato piuttosto tormentato, e non ci riferiamo tanto ai risultati sportivi (sconfitta contro la Svezia al debutto, poi barra raddrizzata contro la Svizzera), quanto alla protesta delle giocatrici che alla vigilia del torneo avevano fatto capire di volersi rifiutare di rispondere alla convocazione se non ci fosse stato un netto cambio di passo al di là della defenestrazione di Rubiales e Vilda.

In seguito le calciatrici hanno iniziato pian piano a rientrare nel gruppo, anche perché i vertici calcistici avevano spiegato che in caso contrario c’era la squalifica, mentre Hermoso è rimasta sino ad oggi fuori dalle convocazioni. Il ct Tomsé ha motivato il fatto di non averla chiamata per proteggerla, tesi rifiutata (giustamente) con sdegno dall’attaccante. Ed eccoci quindi al ritorno della calciatrice con la maglia roja, anche se contro l’Italia non dovrebbe essere titolare ma partire dalla panchina.

Le parole di Jenni Hermoso dopo lo scandalo

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