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Calciomercato serie A, il pagellone: 7 a Marotta e Moncada, sv a Giuntoli

Juve ferma al palo: soltanto cessioni per i bianconeri. Milan grande protagonista, l'Inter ha fatto quello che ha potuto. Il Napoli ha tenuto i top

02-09-2023 13:00

Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Sport Specialist

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

L’estate non è una stagione ma uno stato d’animo diceva Jerry Calà. Ma questi sono anche i mesi dei sogni che, per chi vive di calcio, si traducono in calciomercato con acquisti e cessioni che danno agli occhi dei tifosi la dimensione dei potenziali traguardi da raggiungere. Che naturalmente sarà poi il campo a confermare o smentire. Le sensazioni, nel tempo, poi cambiano, complici anche i risultati che inevitabilmente condizionano anche i giudizi ma ad oggi è possibile stilare un primo bilancio col giochino dei voti da assegnare agli addetti ai lavori per capire come hanno operato nel corso della sessione. E allora, senza indugiare troppo, partiamo!

Dalla preoccupazione all’euforia: il Milan ha cambiato volto

La bandiera ammainata, lo spavento e poi un mercato che ha riacceso l’entusiasmo agli occhi dei tifosi. Qualche sacrificio è toccato farlo, in nome del sacro bilancio ma il Diavolo può dirsi soddisfatto per il lavoro di Geoffrey Moncada, che non ha fatto rimpiangere i suoi predecessori Maldini e Massara. Sandro Tonali è andato al Newcastle, in compenso sono entrati 64 milioni di euro che hanno consentito ai rossoneri di rifare la squadra.

Pulisic, Chukwueze, Okafor, Musah, Reijnders, Loftus-Cheek, Pellegrino e Jovic oltre a Sportiello e Romero sono stati volti nuovi inseriti in organico. Non tutti questi, verosimilmente, avranno un impatto sensazionale ma qualcuno ha già cominciato a far sentire la propria presenza. Ed è stato un bel vedere. Milan 7,5

Difesa e centrocampo più forti. Per l’Inter l’incognita è l’attacco

Beppe Marotta in tandem con Piero Ausilio ci ha abituato a fare le nozze coi fichi secchi. L’Inter ha perso tanto rispetto alla scorsa stagione: Dzeko ha dimostrato di essere un giocatore utile alla causa e Lukaku è certamente superiore ad Arnautovic.

Tuttavia i nerazzurri si sono mossi con intelligenza, rimpinguando la difesa con un difensore di assoluto valore come Pavard e a centrocampo hanno acquistato Frattesi e Klaassen. Davanti l’incognita è l’impatto realizzativo di Thuram, con Sanchez che è usato sicuro come alternativa. Carlos Augusto è qualcosa più di una semplice riserva, idem Cuadrado. Inter 7

Chi l’ha visto? Giuntoli ha potuto solo vendere

Cristiano Giuntoli ha trovato una situazione estremamente complicata a Torino, dal punto di vista finanziario. Il margine operativo è stato praticamente nulla. Un solo acquisto portato a casa dalla Vecchia Signora, Timothy Weah, per giunta prima dell’approdo dell’ex dirigente napoletano.

Allora l’esperto diesse si è concentrato prevalentemente sulle cessioni, diminuendo numericamente una rosa che dovrà affrontare un solo impegno a settimana (Coppa Italia esclusa). Si poteva fare di più? Forse sì, magari rinunciando a qualche pedina importante (vedi Vlahovic o Chiesa) ma di offerte concrete non sono pervenute. E allora si resta così, sperando magari che qualche giovane cresca velocemente e che Pogba torni davvero a giocare. Juve sv

Il Napoli, tra scommesse e conferme importanti

Il Napoli è sempre tra quelle che si muovono meglio sul mercato. Ci riesce grazie ad un prezioso lavoro di scouting che, come abbiamo visto, prescinde anche dall’ottimo Giuntoli. Al posto di Kim è arrivato Natan, ad oggi un’incognita. Lindstrom è un nome che affascina, meno quello di Cajuste che ha pagato dazio all’esordio in Serie A. La notizia più importante sono le conferme, non scontate, di Kvara e Osimhen. Napoli 6,5

La Roma di Romelu: l’acquisto più importante è della Lupa

L’arrivo di Romelu Lukaku ha alterato radicalmente ogni giudizio sul calciomercato della Roma. Vero, la classifica dice un punto ma un centravanti del genere in Serie A ha dimostrato di poter spostare gli equilibri. Nel complesso la rosa capitolina non è eccelsa, tra i parametri zero ai quali si è attinto non è semplice pescare il jolly. Vedremo che riusciranno a combinare i vari Aouar, Paredes, N’Dicka, Renato Sanches e Azmoun. Con pochi soldi a disposizione fare meglio non era comunque semplice. Ma la scelta, rispetto al Napoli, è quella dei nomi. Roma 6,5

Il calciomercato delle altre big: incideranno gli allenatori

Diamo uno sguardo anche alle altre. La Lazio (6,5) ha perso tanto con la cessione di Milinkovic-Savic e Kamada ad oggi non può costituire una certezza. Si tratta indubbiamente di un nome affascinante, che ha fatto bene in Bundesliga ma che deve inserirsi in una mediana che aveva bisogno anche di fisicità: motivo per cui si è andati a prendere all’ultimo anche Guendouzi. Con Castellanos Sarri ha finalmente un vice-Immobile. Rovella e Pellegrini allungano le possibilità di scelta. Isaksen è una bella scommessa.

Molto bene la Fiorentina (7) che ha cambiato entrambi i centravanti ed aggiunto qualità alla mediana (Arthur e Maxime Lopez). L’Atalanta (7) è una bella creatura, ancor di più perché affidata alle sapienti mani di Gasperini. Sfortunati i nerazzurri con Touré, mentre dipenderanno dal tecnico le sorti dei vari Scamacca e De Ketelaere, talenti da rivitalizzare.

Uno sguardo alle piccole: Monza e Udinese non hanno osato

Diamo uno sguardo veloce anche alle altre di Serie A. Partiamo col Bologna (6) che ha perso giocatori di assoluto valore e rendimento come Arnautovic, Schouten e Dominguez. Dal punto di vista del mercato i felsinei possono contare su un’eccellenza italiana come Sartori che sa scovare talenti in giro per il Mondo. La speranza è che abbia fatto ancora centro con Karlsson, Beukema, Ndoye e Fabbian. In attacco, però, qualcosa manca. Il Torino (7) ha aggiunto Duvan Zapata e confermato Vlasic: non è poco.

Sugli esterni tanti nomi per dare linfa nuova dalla quale attingere a Juric. Non convince il Sassuolo (5,5) che ha trattenuto Berardi ma ha perso Maxime Lopez e soprattutto Frattesi inserendo in organico soltanto giovani. Chi si attendeva i giorni del condor è rimasto deluso: il Monza (5) non ha sorpreso e in più ha dato via Carlos Augusto oltre a Sensi e Rovella. Male l’Udinese (5) che rischia di pagare l’assenza di un bomber. Bene l’Empoli (6,5) e il Frosinone (6,5). Intelligenti, infine, i mercati di Verona (6,5) e Lecce (6,5) in relazione alle proprie possibilità.

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