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Crisi Juventus, un precedente può far ben sperare l’ambiente bianconero

Il rendimento esterno fatto registrare quest’anno dalla “Vecchia Signora” è il peggiore dal 1997/1998, stagione che però a Torino ricordano con piacere.

21-09-2022 15:06

I risultati non mentono: la Juventus è indubbiamente entrata in crisi e, per uscirne, sarà costretta ad un’energica inversione di tendenza che potrebbe anche passare dall’esonero di Massimiliano Allegri.

Crisi Juventus, eguagliato un primato negativo

Con o senza il livornese in panchina comunque, per risolvere i propri problemi i bianconeri dovranno far fronte comune aggrappandosi al duro lavoro ma non solo. In un periodo così difficile, anche guardarsi dietro e prendere spunto dagli esempi del passato (specie se positivi) potrebbe contribuire a dare nuova fiducia all’ambiente e, a tal proposito, c’è un precedente storico che può far ben sperare i tifosi juventini.

Con la sconfitta maturata a Monza, infatti, la Juventus non ha vinto nessuna delle prime quattro trasferte della stagione eguagliando così il proprio primato negativo di 25 anni fa.

Juventus, la storia si ripete

Nella stagione 1997/1998, la formazione allenata da Marcello Lippi affrontò un inizio complicato esattamente come la Juventus di quest’anno pareggiando contro Roma e Sampdoria in campionato, Brescello in Coppa Italia e perdendo in Champions League a Manchester contro lo United.

Il primo successo, quindi, arrivò addirittura il 19 ottobre al San Nicola di Bari al rientro da una pausa per le Nazionali: 25 anni più tardi la Juventus si ritrova quasi nello stesso periodo a misurarsi con le medesime difficoltà esterne.

Crisi Juventus, il precedente che può essere di buon auspicio

Quell’annata iniziata in maniera infausta si concluse però in trionfo per la Juventus che, a fine stagione, festeggiò lo scudetto e l’approdo per il terzo anno di fila in finale di Champions League. Tra i grandi fautori di quei risultati, oltre al capitano Antonio Conte, vi fu Zinedine Zidane che l’anno successivo andò a prendersi il Pallone d’Oro.

Il nome del francese in queste ore, guarda a caso, è tornato d’attualità perché potrebbe essere un papabile candidato per la sostituzione di un Allegri sempre più in bilico: chissà se, memore dell’incredibile stagione vissuta 25 anni fa, l’ex tecnico del Real Madrid non decida di riabbracciare la Juventus provando a farle svoltare l’annata e dandole modo di rivivere un’altra cavalcata dai tratti esaltanti.

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