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F1, crisi Ferrari e tensione Vettel: John Elkann rompe il silenzio

Il presidente della Ferrari parla anche del futuro di Binotto.

Il presidente della Ferrari John Elkann in un’intervista alla Gazzetta dello Sport ha parlato della crisi della scuderia di Maranello. Il digiuno da titoli mondiali sembra infinito: “Momento difficile. Ci sono stati i cicli vincenti della Red Bull per capacità aerodinamica e della Mercedes per la grande abilità nelle tecnologie del motore ibrido. Quest’anno non siamo competitivi anche per errori di impostazione della macchina. Abbiamo avuto  una serie di debolezze strutturali che esistono da tempo nell’aerodinamica e nella dinamica del veicolo. Abbiamo anche perso in potenza motoristica”. 

Le monoposto di Maranellonon sono competitive.  Lo si è visto in pista e lo si vedrà ancora. Dobbiamo cominciare un nuovo ciclo dal 2022 quando cambieranno le regole. La Ferrari c’è sempre stata e ci sarà sempre. Torneremo a essere competitivi e punteremo a vincere. Siamo fiduciosi”.

Binotto non si tocca: “Ha la mia totale fiducia. Ha tutte le competenze e le caratteristiche per un nuovo ciclo vincente. Era in Ferrari con Todt e Schumacher, sa come coniugare ambizione e concretezza. Con lui ripartiamo da una base chiara. Conosciamo le nostre debolezze, vogliamo andare oltre e ricominciare a vincere con piloti giovani e ambiziosi come noi”.

La fine del rapporto con Sebastian Vettel: “Negli ultimi 10 anni abbiamo avuto fuoriclasse come Alonso e Vettel ma è più difficile ricostruire un ciclo e chiedere pazienza a chi ha già vinto rispetto a chi ha il futuro davanti a sé. Ora è il momento di costruire le fondamenta per qualcosa di importante. Lo si intuisce anche dalla durata del contratto che abbiamo firmato con Charles. Leclerc e Sainz prenderanno casa a Maranello, staranno il più possibile vicino ai nostri ingegneri. La nuova macchina nascerà anche dal loro contributo”.

I tifosi vogliono vincere: “Stanno soffrendo quanto noi ma continuano a darci grande carica. Per questo è importante essere onesti con loro. Ci aspetta un percorso lungo. Quando Todt e Schumi aprirono quello storico ciclo venivamo da un digiuno ventennale che durava dal 1979. Daremo tutto in ogni GP, vedrete che anche Vettel farà la sua parte, ma non voglio illuderli. Fare il massimo in questi ultimi mesi del 2020 e nel 2021 per tornare a essere molto competitivi nel 2022: questo è l’obiettivo! Ci saranno maggiori spazi e la competitività generale aumenterà. Difficile fare una stima ed è sbagliato creare false aspettative, ma entro il 2022 noi vorremmo essere tra i più competitivi”.

OMNISPORT | 28-07-2020 08:58

F1, crisi Ferrari e tensione Vettel: John Elkann rompe il silenzio Fonte: Getty Images

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