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F1 GP Giappone, Sainz spiega come ha ottenuto il podio. Leclerc e Vasseur: "Il problema è la qualifica"

Carlos Sainz dopo il podio nel GP del Giappone spiega cosa ha contribuito a rendere positiva la sua gara. Leclerc è fiducioso che si possa risolvere il punto debole con la Ferrari, ovvero la qualifica

Pubblicato:

Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Ancora tre successi e Max Verstappen arriverà a sessanta trionfi in carriera nei singoli Gran Premi: intanto ha conquistato il GP del Giappone (con tanto di giro più veloce), quarto appuntamento del 2024 della F1, davanti al compagno di squadra Sergio Perez. Le Ferrari subito dopo, con Carlos Sainz terzo e Charles Leclerc quarto.

Sainz: “Con la gomma hard è stato possibile ottenere il podio”

Mentre le RB20 giovano di sviluppi che le hanno rese ulteriormente più competitive a Suzuka, le monoposto di Maranello comunque si confermano le migliori subito dopo le pressoché imprendibili Red Bull. Sempre a podio in questa stagione, le Ferrari hanno dato prova di un buon passo, con Sainz in particolare che ha avuto la meglio sulle Mercedes, le McLaren e pure sul compagno di squadra Leclerc, e con una prestazione che per le rosse è stata nettamente migliore rispetto al Giappone affrontato nel 2023.

Lo spagnolo ha riconosciuto di aver fatto una “buona gara“, dando il meglio nel terzo stint con le gomme hard dove alla fine ha messo in saccoccia il podio. Ha poi ammesso il fatto di aver dovuto affrontare “dei sorpassi difficili, come avviene di solito a Suzuka: sono riuscito a mettere a frutto tutto, ma è stato difficile”.

Poi sul finale di gara ha aggiunto: “Sinceramente credevo fosse possibile, ma comunque dura rientrare in quarta o in terza posizione. Non è stato facile superare le Mercedes nel secondo stint e poi seguire le altre vetture. Sapevo di aver bisogno di una notevole velocità per arrivare vicino a Lando e Charles, ma alla fine ci siamo riusciti grazie anche alla gomma hard. La dura mi ha dato delle buone sensazioni per poter spingere di più“.

Leclerc: “Se fossi felice di un quarto posto me ne starei a casa”

Leclerc, che pure si è ritrovato in testa in alcuni frangenti di gara complice anche la sosta ai box di Verstappen, si è messo alle spalle un’opaca qualifica del sabato con una prestazione anche intelligente in termini di gestione delle gomme medie, e dove ha potuto rimontare partendo dall’ottavo posto sulla griglia.

Inoltre il monegasco è riuscito nell’impresa di effettuare una sola sosta, a riprova di come abbia preservato a meglio le proprie coperture. Un notevole cambio di paradigma rispetto al degrado che le monoposto rosse soffrivano lo scorso anno.

Leclerc si è detto soddisfatto della propria gara, affermando che le Ferrari “da inizio anno sono molto forti la domenica, con un feeling sempre presente a parte il Bahrain, dove ho avuto un problema ai freni“. E poi ha aggiunto: “Questo risultato dimostra ancora una volta che stiamo facendo dei miglioramenti. Anche se non sono contento del fine settimana nel suo complesso. D’altronde, se fossi felice di un quarto posto allora è meglio che me ne stia a casa”.

“Da due gare a questa parte la qualifica va male, ma sono fiducioso che risolveremo”

Sull’argomento più spinoso delle qualifiche, che ultimamente non stanno girando per il verso giusto per lui nonostante storicamente vada forte sul giro secco, il pilota ha spiegato: “In Australia le qualifiche sono andate male, e anche ieri ha avuto delle difficoltà, anche perché non ho gestito al meglio le gomme. Eppure da quando ho iniziato in F1 la qualifica non è mai stato un problema per me. Ma da due gare a questa parte faccio più fatica a sfruttare le gomme nella finestra giusta, pagandone il prezzo a Melbourne e a Suzuka”.

Tuttavia Leclerc si consola con il passo gara, “che c’è”. “Ora abbiamo una settimana per metterci al lavoro e capire dove sta il problema in qualifica. Sono certo che troveremo una risposta e ci toglieremo delle grandi soddisfazioni“.

Tornando infine alla controprestazione di ieri, il monegasco ha spiegato: “Sembra assurdo dire di essere soddisfatti del proprio giro e finire in ottava posizione: non è da me fare una cosa del genere. Tuttavia, il giro è stato effettivamente buono, ma la gomma non ha quel grip che mi aspetto, perché ci sono delle piccole differenze nella preparazione della gomma nel giro di warm-up. È una cosa su cui devo lavorare. Ma non sono preoccupato: ogni volta che abbiamo lavorato su qualcosa, siamo poi migliorati abbastanza in fretta“.

Vasseur: “Il secondo posto non era possibile, ma la strategia è stata quella giusta”

Il team principal Frédéric Vasseur, lodando il lavoro di squadra dei suoi a Sky Sport F1, ha ugualmente sottolineato il fatto che l’unico vulnus del fine settimana sia stato rappresentato dalle qualifiche. Come riporta poi Formula Passion, il responsabile della squadra ha spiegato: “Credo che la strategia più veloce fosse quella delle due soste, abbiamo deciso di cambiare quella di Charles più per la posizione in pista che per il traffico. Non credo che il secondo posto fosse possibile, anche se abbiamo perso terreno in partenza dietro Lando Norris per evitare l’aria sporca. Nel complesso è andata molto bene e penso che la strategia sia stata quella giusta“.

Vasseur ha quindi affermato che il degrado oggi è stato sotto controllo, con la possibilità anche di sfiorare il giro più veloce. “Ma dobbiamo migliorare qualcosa in qualifica, siamo praticamente in una situazione capovolta rispetto all’anno scorso“.

Infine, sulle gerarchie in gara tra Sainz e Leclerc: “I due non erano sulla medesima strategia: Charles e Carlos avevano un secondo e mezzo di distacco potenziale quando si sono avvicinati, e non c’è stata neppure una lotta. Sono convinto che quella di Carlos fosse la strategia migliore, anche se quella di Charles era comunque buona. Al momento non siamo al livello ottimale con la nostra vettura, dobbiamo concentrarci sull’assetto e sulla gestione delle gomme. Poi in seguito potremo apportare degli aggiornamenti lungo la stagione“.

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