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F1, Ocon torna su Austin: "La pista era al limite dell'affidabilità"

Austin è stata una pista poco gradita a tutti quest'anno, dalla Motogp alla f1, per via di numerosi avvallamenti che hanno non poco danneggiato le monoposto. Esteban Ocon è stato uno di quelli che ne hanno pagato le coonseguenze.

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F1, Ocon torna su Austin: "La pista era al limite dell'affidabilità" Fonte: Getty Images

La pista di Austin è stata criticata un po’ da tutti nel corso dell’ultimo weekend di gara, ma non solo. Già i piloti Motogp qualche settimana fa si erano lamentati dei tantissimi tratti irregolari che caratterizzano il circuito texano, vista la presenza di diversi avvallamenti che creano problemi non trascurabili a piloti e team. In particolare, la presenza dei bumps non ha fatto altro che aumentare il rischio di danni alle monoposto, in particolare per quanto concerne le sospensioni. Chi ha pagato il prezzo più alto è stata l’Alpine, costretta a ritirare entrambe le proprie monoposto a causa di problemi di natura tecnica.

Questa cosa non è assolutamente piaciuta al vincitore del GP d’Ungheria Esteban Ocon, che ai microfoni di autosport.com si è così sfogato:

“La pista è davvero al limite dell’affidabilità, se s’invertisse la tendenza in vista del prossimo anno sarebbe un passo in avanti, ma in caso contrario avremmo davvero dei seri problemi. Se si procede a bassa velocità tutto ciò non costituisce una preoccupazione, ma una volta che si spinge sull’acceleratore i colpi vanno a ripercuotersi sul fondo della vettura e sulle sospensioni. A quel punto, gli ingegneri vedono attivarsi gli allarmi rossi e carichi elevati. È una circostanza che, ovviamente, nessuno vorrebbe vedere. Per questo c’è bisogno che vengano compiuti dei lavori sulla pista in vista dell’anno prossimo“.

L’analisi del francese viene condivisa anche dal direttore tecnico della Mercedes Andrew Shovlin:

“La situazione era abbastanza difficile ed è ancor più complicato affermare se avessimo riscontrato più problemi noi rispetto alla Red Bull. Loro qui avevano un posteriore molto valido e, quando le gomme si surriscaldano e rimbalzi così, l’aderenza posteriore diventa tua amica. Penso proprio che questa sia un’area in cui le loro monoposto funzionano molto bene. Noi eravamo più preparati a problemi legati al setup della vettura ed ai danni dovuti agli avvallamenti  penso che sia andato tutto per il verso giusto”.

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