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Federica Pellegrini racconta la sua nuova vita da mamma: "Un parto difficile, ma poi è stato tutto bellissimo"

La Divina a Verissimo: "All'inizio è stato tutto pesante, poi però col tempo le cose sono migliorate. Anche se adesso Matteo dorme con i cani..."

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Mancava da un po’ dalle scene, Federica Pellegrini, ma non si dica che non avesse una buona ragione per farlo. Perché da quando è diventata mamma la fuoriclasse del nuoto azzurro ha visto stravolta la sua routine quotidiana. E per cercare di far comprendere meglio il suo stato d’animo e condividerlo col resto del mondo ha scelto il salotto di Verissimo (in compagnia del marito Matteo Giunta) per raccontare le sue sensazioni in quello che è davvero un nuovo capitolo della sua vita, condiviso soprattutto con la piccola Matilde.

Il racconto: “Tanta fatica, ma poi è passato tutto”

Pellegrini anche quando era atleta non ha mai nascosto le sue emozioni. E lo ha fatto anche stavolta, davanti alle telecamere, quando ha raccontato i momenti del parto, che non è stato semplice come qualcuno avrebbe voluto far credere. Perché lo scorso 3 gennaio, giorno in cui è nata la primogenita di casa Giunta, le cose non sono scorse via rapide e indolori. “Alla fine i dottori hanno deciso di intervenire con un cesareo d’urgenza, perché la bambina presentava un battito irregolare.

Io in quel momento non sono riuscita a mantenere la calma e ho sofferto tanto. Non riuscivo a stare in piedi dal dolore, nonostante avessi fatto l’epidurale. Quando è nata, Matilde era tre chili e 900 grammi. E in quel momento tutto è passato in secondo piano”.

Fatica a trattenere le lacrime, Federica, mentre racconta il primo istante in cui le ostetriche le hanno messo in mano la bambina. “Si è trattato di un momento molto emozionante, e in quel momento ho pianto e quel pianto ha rappresentato per me una vera e propria liberazione. Tutta la prima settimana dopo il parto, però, è stata pesante, ma una volta superato è stato tutto bellissimo”.

Il ritorno in vasca: “Ne sentivo il bisogno”

Federica, sostenuta durante il racconto da Matteo, ha spiegato anche perché ha deciso di tornare subito a nuotare appena il corpo glielo ha consentito.Non l’ho fatto per dimagrire o per sentirmi più bella, ma per il bisogno di tornare a sentire il mio corpo in movimento. È stato un momento di liberazione, perché mi ha permesso di tornare a fare qualcosa che ho sempre amato fare. Una gravidanza ti cambia nella testa e anche nel fisico, ma non può cancellare ciò che sei”.

Da qui però a pensare seriamente di tornare alle competizioni ce ne passa: L’adrenalina delle gare mi manca e mi mancherà anche in futuro, ne sono convinta. Perché fa parte di un tipo di emozioni che non torneranno più, ma la vita ti mette di fronte a tante decisioni e penso che nel nostro caso questa fosse la più naturale possibile”.

Lo sport però aiuta anche a superare certe situazioni in modo più naturale, come sottolineato dal marito Matteo: “Durante il parto c’era molta preoccupazione, poi però la voglia di vedere nascere la bambina era troppo forte e lì ho mantenuto la calma. E so quanto lo sport aiuti in questi momenti di massima tensione”.

Le “nuove” notti: Fede dorme con la bambina, Matteo con i cani…

I due genitori hanno raccontato quanto sia bella la vita in famiglia con una nuova creatura al fianco, ma anche quanto sia cambiata rispetto alle vecchie abitudini. “Ormai si vive in funzione di Matilde. Tra l’altro mi rammarico del fatto che tutti dicono che somigli al papà, mentre la fatica in questi 9 mesi l’ho fatta tutta io… però ne è valsa la pena.

Certo, la vita risulta stravolta: non riusciamo più neppure a dormire insieme, perché per il momento i tempi della bambina non conciliano il sonno di papà, e lei ha praticamente sempre fame… così va a finire che Matteo dorme con 4 cani e io con Matilde. Ma prima o poi riusciremo a uscire anche da questo tunnel”.

Anche se in cantiere a breve potrebbe esserci un altro erede: “Magari tra tre anni, quando ci rincontreremo a casa”, scherzano. O quando i nonni si “prenderanno” un po’ la bimba, facendo rifiatare i genitori. “Loro vorrebbero farlo ogni giorno: con la scusa di concederci un po’ di tempo libero e di svago si coccolano Matilde. L’amore dei nonni è incredibile, ma i genitori siamo noi, è giusto farlo sapere a tutti”.

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