Un caso che diventa internazionale, uno scandalo che potrebbe finire col mettere in ginocchio l’intero mondo della ginnastica italiana e non solo quello della ritmica. L’Italia rischia moltissimo visto che il caso ha valicato i confini ed è ora anche nelle mani di un organismo internazionale nato proprio per combattere gli abusi sulle atlete.
- L’intervento della Gymnastics Ethics Foundation
- Il rischio per l’Italia
- Niente Sofia per le Farfalle
L’intervento della Gymnastics Ethics Foundation
Dall’Italia a Losanna con la situazione che rischia di diventare più difficile e complicata ogni giorno che passa. Sugli abusi che sarebbero avvenuti nei centri federali di Desio e Fabriano, adesso a indagare è la Gymnastics Ethics Foundation, un’organizzazione creata nel 2019 dalla Federazione internazionale proprio con il compito di proteggere le atlete dagli abusi. E che ora ha chiesto all’Italia i fascicoli e tutte le documentazioni a cominciare da quello che riguarda Emanuela Maccarani, da anni al centro di una vicenda che l’ha vista coinvolta anche di fronte alla giustizia ordinaria.
Il rischio per l’Italia
Dopo aver raccolto i documenti la Commissione disciplinare della Ethics Foundation comincerà con le audizioni dei protagonisti di questa vicenda ma l’Italia si trova a fronteggiare un rischio molto importante. Le sanzioni della commissione possono essere molto severe come accaduto quando ha indagato sul caso dell’ex allenatore di ginnastica ritmica dell’Azerbaigian finendo per sospendere per sei mesi l’intera federazione azera. Ed è questo un punto da specificare, in quella circostanza a essere escluse dalle competizioni non furono solo le ragazze della ritmica, ma tutta la ginnastica. Rischio che ora anche l’Italia si trova ad affrontare con il rischio che vittima di questa situazione possa essere anche la medaglia d’oro di Parigi 2024 Alice Amato e la squadra di ginnastica artistica.
Niente Sofia per le Farfalle
Il caso è scoppiato e ora rimettere insieme tutti i pezzi di una vicenda che rischia di essere una macchia sullo sport italiano non sarà semplice. La prima presa di posizione arriva proprio dalle atlete con Martina Centofanti, Daniela Mogurean e Laura Paris che hanno deciso di non prendere parte alla trasferta di Coppa del Mondo a Sofia a differenza della compagna di squadra Sonia Raffaeli: “Abbiamo avuto la necessità di prenderci alcuni giorni per riflettere e prenderci anche una pausa degli allenamenti. Non è una presa di posizione né un atteggiamento di arroganza ma una decisione supportata e condivisa da tutta l squadra”. Allo stesso tempo la Federazione si è affrettata a chiarire che non si tratta di ammutinamento ma c’è chi sostiene che dopo questa vicenda potrebbero arrivare gli addii alla nazionale di diverse atlete.