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Grosso cacciato dal Lione, il retroscena: "Avete le palle di dirmelo in faccia?"

Come riporta L'Equipe, c'è stato un duro faccia a faccia tra il tecnico italiano e la squadra dopo la sconfitta con il Lille: i giocatori avrebbe negato la risposta, ma ieri è arrivato l'esonero

01-12-2023 18:33

Cinque punti in sette partite frutto di una vittoria e due pareggi, il rischio di perdere un occhio, litigi con tutto lo spogliatoio, e infine con il presidente americano John Textor. Molto probabilmente Fabio Grosso aveva immaginato, o quanto meno sperato, che la sua seconda esperienza a Lione andasse diversamente.

Lione, due mesi difficili per Grosso

Quella copertina dell’Equipe aveva fatto il giro del mondo: la sassaiola con cui i tifosi del Marsiglia hanno accolto la squadra, la sera del 29 ottobre, è costata quasi un occhio all’ex terzino. Una delle tante prove di una tensione sociale molto alta, in Francia: ma questo è un altro discorso, che ovviamente non ha influito sul giudizio tecnico da parte della dirigenza del Lione. Il cambio di rotta sperato non è arrivato, e nella giornata di ieri si è deciso per l’esonero del tecnico italiano: non sono bastati i continui cambi di modulo per trovare un assetto convincente: si è passati dal 4-1-4-1 al 3-4-2-1, dal 4-3-3 al 3-5-2 fino al 4-3-1-2. Una sola vittoria, a Rennes, contro una squadra che era in difficoltà e che non a caso ha cambiato subito dopo l’allenatore. Per il resto brutte figure anche contro squadre sulla carta inferiori.

La sostituzione di Lacazette

I primi malumori erano iniziati ad affiorare dopo soltanto un mese, come rivelò Rmc Sport: “In molti non possono più vedere Grosso“, disse l’ex giocatore Jerome Rothen. La sua fonte era una “talpa” dello spogliatoio, che definì l’italiano come uno dei “peggiori tecnici mai avuti”. Di qui il confronto negli spogliatoi tra allenatore e giocatori, poi l’annullamento della seduta. E nell’ultima partita contro il Lille, persa per 0-2, ha fatto molto rumore la sostituzione del giocatore più rappresentativo, Alexandre Lacazette, con il quale c’era stato un alterco pubblico in precedenza. Forse è stata la classica goccia, forse il suo esonero era già stato deciso: basti pensare che Grosso ha centrato un record poco invidiabile, dato che con sole 7 partite in panchina è l’allenatore meno duraturo della storia del Lione.

Il confronto con la squadra

Proprio al termine della partita con il Lille, come ha svelato l’Equipe, ci sarebbe stato un duro faccia a faccia tra Grosso e i giocatori. “Abbiate le palle di dirmelo in faccia se sono io il problema – avrebbe detto Grosso – se pensate che sia io il problema andate a dire a Textor di cacciarmi, ma prima dovete avere le palle di dirmelo in faccia. Vi chiedo solo di dirmelo prima”. La squadra non avrebbe risposto, ma ieri mattina è arrivato l’esonero. Quella con Lacazette non è stata l’unica incomprensione, i rapporti si sono ben presto incrinati anche con Tagliafico e Cherki.

La crisi senza fine del Lione

Il rischio di retrocessione dopo 35 anni consecutivi in Ligue1 è davvero concreto, per il Lione, che ha già cinque punti in meno della quartultima. Una situazione che si inserisce in un contesto difficile: cambio di proprietà, mercato di fatto bloccato dal Dipartimento Nazionale di Controllo e Gestione. Cento milioni incassati grazie alle cessioni di giocatori fatti in casa come Lukeba e Barcola, più Faivre, addii a parametro zero di Aouar e Dembélé. Ma anche gli arrivi di Lacazette e Tolisso, nell’estate del 2022, che stanno diventando un peso economico insostenibile a causa dei loro ingaggi. Pierre Sage è ora l’allenatore ad interim: avrà bisogno di molta fortuna.

Lione, lo sfogo di Fabio Grosso

Grosso cacciato dal Lione, il retroscena: "Avete le palle di dirmelo in faccia?" Fonte: Prime Video Francia

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