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Insultata e minacciata, ma la gara si dovrà rigiocare

Il match Arpino-Itri, sospeso a pochi minuti dalla fine dall'arbitra Sara Mainella per gli insulti sessisti e le minacce ricevuti, si dovrà ripetere.

Incredibile nel campionato di Promozione.

Il match Arpino-Itri, sospeso a pochi minuti dalla fine dall’arbitra Sara Mainella per gli insulti sessisti e le minacce ricevuti, si dovrà infatti rigiocare. Lo ha deciso il giudice sportivo esaminando e accogliendo il ricorso della squadra pontina per la partita del 15 ottobre in provincia di Frosinone: nei confronti della ventitrenne direttrice di gara non ci fu “violenza fisica”. Quindi, dopo essersi rifugiata negli spogliatoi, e vista anche la presenza “della forza pubblica che non ha ritenuto necessario l’intervento per sedare atti di violenza”, per il giudice sportivo “poteva riprendere la gara” invece di decretare la sospensione del match sull’1-1.

Il caos, ricostruisce Repubblica, scoppiò per l’espulsione di un giocatore che dopo le proteste per il cartellino rosso a un suo compagno di squadra partì con insulti sessisti e minacce verso l’arbitra. Un gesto “isolato di un calciatore "che era stato bloccato”, quindi la gara stando al Giudice sportivo poteva riprendere.

Queste le parole del patron dell'Arpino, Paolo Di Rienzo, al termine della gara incriminata: "La partita era tranquilla, stavamo vincendo per 1-0, poi c'è stato il loro pareggio. A pochissimi minuti dalla fine, esattamente all'88' il loro numero sei ha commesso un brutto fallo ai danni di un nostro giocatore. La reazione è stata eccessiva, mentre l'arbitro, una giovane donna, cercava di tirare fuori il cartellino probabilmente rosso per il giocatore pontino, è stata aggredita verbalmente da un paio di giocatori ospiti. Fortunatamente gli altri giocatori in campo l'hanno difesa e non ci sono stati contatti fisici, ma l'arbitro non se l'è sentita di continuare e ha decretato la fine anticipata della gara. Anche se dovessimo avere il 3-0 a nostro favore a tavolino poco importa. E' stata scritta una brutta pagina di sport. Mai mi era capitata una cosa del genere neanche nelle categorie inferiori. Lo sport deve essere divertimento, sana competizione. Mi meraviglio che alcuni giocatori anche esperti in una categoria importante come la Promozione diano un brutto esempio con minacce ed azioni veramente brutte che nulla hanno a che fare con lo sport più bello del mondo. Non conosco le condizioni dell'arbitro ma mi dicono fortunatamente sta bene, sono andato via disgustato dopo il triplice fischio" si leggeva su il gazzettino.it.

SPORTAL.IT | 04-11-2017 21:40

Insultata e minacciata, ma la gara si dovrà rigiocare Fonte: 123RF

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