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Inter-Barcellona, la moviola: Dal mancato rosso a Calhanoglu al rigore negato

La prova in Champions League dell'arbitro sloveno Vincic analizzata ai raggi X da Graziano Cesari a Mediaset

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Davvero ha deciso l’arbitro la gara di Champions League tra Inter e Barcellona come ha scritto il Mundo Deportivo e come hanno sottolineato praticamente quasi tutti i giornali spagnoli? Dal tecnico blaugrana Xavi in giù si è levato un coro di indignazione per le decisioni dello sloveno Vincic, il 42enne arbitro di Maribor che ieri al Meazza ha avuto il suo bel da fare.

L’arbitro Vincic aveva due precedenti con l’Inter

Prima di Inter-Barcellona Vincic aveva otto precedenti con le squadre italiane, due dei quali vedono protagonista l’Inter ed entrambi chiusi in parità: l’1-1 col Saint-Etienne del novembre 2014 in Europa League e lo 0-0 del dicembre 2020 contro lo Shakhtar Donetsk della Champions League 2020-2021. Ieri l’hanno spuntata 1-0 i nerazzurri ma tra tante polemiche.

Per Cesari giusto non concedere rigore all’Inter

Ad analizzare alla moviola i casi discussi del match di San Siro è Graziano Cesari. L’ex fischietto genovese a Canale 5 parte dal rigore reclamato dall’Inter a inizio primo tempo e dice: «Al 16′ ci sono le proteste dell’Inter sul contatto Correa-Garcia per fallo di mano di quest’ultimo. C’è la mano ma Lautaro Martinez è in offside quasi impercettibile, si vede la testa avanti, solo il mezzo automatico può risolvere. Giusto annullare il gol.

Sulla rete annullata a Pedri poi aggiunge: «Sembra regolare ma l’arbitro viene chiamato dal Var, c’è il braccio sinistro alto di Ansu Fati. È da annullare perché modifica le velocità del pallone».

C’era il rosso per Calhanoglu secondo Cesari

Il primo grave errore dell’arbitro arriva al 70′, quando viene graziato Calhanoglu per un intervento col piede a martello su Busquets: “Fallo sopra le righe di Calhanoglu, solo giallo per il turco. Intervento molto pericoloso. Era da rosso perché il piede era molto alto”.

Cesari si corregge sul rigore negato al Barcellona

Infine l’episodio chiave. In pieno recupero in area nerazzurra, su un traversone dal fondo Dumfries nel tentativo di anticipare Ansu Fati in area di rigore tocca il pallone probabilmente con il braccio largo. Proteste vibranti dei giocatori del Barcellona che reclamo la massima punizione ma Vincic dopo il check al VAR fa segno di proseguire.

Cesari dopo le prime immagini dice: «Se Dumfries l’avesse toccata con la mano destra non c’era nessun dubbio, c’è un tentativo di andare a prenderla con la mano ma poi la ritrae. Dall’immagine che ha disposizione il Var sembra più colpo di testa, il giocatore del Barcellona vede la mano e abbassa la testa. Senza certezze non si può dare rigore. C’è però un’immagine che può non essere a disposizione del Var e in questo caso Dumfries tocca la palla col polso».

Poi più tardi si corregge e ammette: “Una immagine fornita dalla tv spagnola toglie ogni dubbio, la mano destra di Dumfries tocca il pallone e non ci sono dubbi: è rigore. Il giallo riguarda il fatto che, probabilmente, queste immagini non erano a disposizione del VAR perché era una telecamera dedicata”.

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