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I Mondiali di Cristiano Lucarelli: "Nessuno come Mbappé. Dico una cosa a Messi e occhio a un baby talento"

A tu per tu con l'allenatore della Ternana in esclusiva a Virgilio Sport: ecco come seguirà la Coppa del Mondo del Qatar. Crede che il campione francese non abbia avversari ma augura alla Pulce di coronare il suo sogno. La rivelazione del torneo? Un giovane spagnolo.

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Cristiano Lucarelli vedrà i Mondiali del Qatar conciliandoli con i tempi del lavoro: allenatore e condottiero della Ternana , sta procedendo a falcate anche nel campionato di serie B. Mai banale, mai superficiale: anche in occasione della competizione qatariota si è svincolato dal calcio giocato per rivolgere un pensiero ai lavoratori morti nel corso degli interventi di realizzazione degli stadi e di cui la cronaca ha resocontato con frequenza.

La seconda assenza consecutiva dell’Italia alla Coppa del Mondo evidenzia, per Lucarelli , un “problema di sistema” che va incontro con responsabilità. Farà il tifo per il bel gioco ma “occhio a Belgio e Croazia “. Ricorda con gioia la vittoria Azzurra del 1982 mentre quella del 2006 gli evoca ricordi meno piacevoli: “Ero in ospedale”. La rivelazione della competizione? Nessun dubbio: per Lucarelli bisogna pescare nella rosa della Spagna .

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Cristiano Lucarelli e la Ternana: la serie B da protagonista

Cristiano Lucarelli ha stravinto il girone C di Serie C 2021/22 marciando come un rullo compressore con la sua Ternana . La promozione in Serie B è arrivata a suon di record e il ritorno tra i cadetti non è per recitare il ruolo della comparsa.

Nonostante la vittoria manchi da quattro giornate, perché dopo la sconfitta in casa col Genoa sono arrivati ​​​​tre pari di fila per 0-0 contro Bari, Spal e Brescia , le Fere sono quarte in classifica in condominio con il Parma .

Quota 22 punti. Un cammino di tutto rispetto che proverà a ritrovare slancio il prossimo sabato 26 novembre quando è in programma la trasferta a Pisa . Che, per un livornese doc, non è proprio l’ultima delle partite in ordine di importanza.

Qatar 2022, il Mondiale di Cristiano Lucarelli

La concentrazione è massima, ma per uno dei più prolifici bomber del calcio italiano, e degli allenatori emergenti più promettenti nel panorama nazionale, è inevitabile soffermarsi a parlare dei Mondiali e dell’atmosfera che ne accompagna la vigilia.

Lucarelli, seguirà i prossimi Mondiali? Se sì, come lo farà dovendo allenare?

“Compatibilmente con gli orari e gli impegni professionali con la Ternana , certo li seguirò. Come fa a non guardare le partite dei Mondiali chi ama il calcio e, in generale, un appassionato di sport? Vedrò di volta in volta se gli orari delle partite coincideranno con quelli degli allenamenti e mi regolerò di conseguenza”.

Cosa ne pensa dell’assenza dell’Italia?

“Più che sull’assenza dell’Italia in Qatar credo sia necessario aggiungere l’analisi al fatto che è la seconda volta consecutiva che non ci qualifichiamo a un Mondiale . Bisogna riflettere seriamente su questa situazione”.

Di chi sono le responsabilità dell’esclusione degli azzurri?

“La colpa non è di nessuno in particolare ma del sistema , che evidentemente è sbagliato. A partire dalle regole che attualmente ci sono sull’impiego dei giovani, passando per l’obbligo che giochino, fino ad arrivare a mettere un tetto ai giocatori stranieri da schierare titolari nei nostri campionati, come già accade in altri Paesi, c’è tanto su cui ragionare”.

Quali sono le sue aspettative sul Mondiale?

“Una sola. Mi auguro che non ci siano altre morti bianche come accaduto per costruire gli stadi che questo Mondiale lo ospiteranno”.

Quale squadra seconda lei è favorita per la vittoria finale?

“Credo siano tre e ben definiti. Francia, Brasile e Argentina ”.

Quale può essere la sorpresa?

Belgio o Croazia , ma occhio anche a qualche squadra africana perché sono cresciute molto grazie all’esperienza che tanti loro giocatori hanno maturato in Europa ”.

Quale sarà il giocatore o si rivelerà la stella del Mondiale?

“Penso che oggi sia difficile per tutti competere con Mbappé . Spero che la rivelazione sia Messi e ovviamente non nel senso che debba dimostrare qualcosa, ma che anche con la Nazionale argentina riesca a lasciare un segno come nel Barcellona e nel PSG . Se lo meriterebbe per la sua storia calcistica”.

Qual è il mondiale che ricorda con maggiore piacere?

“Non ci sono dubbi, quello del 1982 in Spagna ”.

E lei dov’era nel 1982 e nel 2006 quando l’Italia ha trionfato. Sono attimi che restano impressi nella memoria?

“Nel 1982 ero in casa con tutta la mia famiglia mentre non molti sanno che nel 2006 ero in ospedale con mia moglie perché proprio quella sera si sentì male”.

Quando pensa ai Mondiali cosa le viene in mente?

“La finale del 1982 con la Germania . Quando penso ai Mondiali ho un’immagine impressa nella memoria ed è il gol di Tardelli seguito da quell’urlo liberatorio che è diventato leggendario”.

Per quale squadra tiferà? Quale “guferà”?

“Chi tiferò lo deciderò guardando i Mondiali e la mia sfida sarà destinata alla squadra che mi divertirà di più, che giocherà più a calcio. Per quanto riguarda il ‘gufare’ non mi riesce in generale ea maggior ragione stavolta, dato che non ho nemmeno un motivo valido per farlo”.

Quale giocatore, che ritiene possibile rivelazione, seguirà con maggiore attenzione?

Gavi della Spagna . È un 2004 che andrà osservato attentamente”.

Marco Festa

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