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Juventus, anche la Uefa passa all’attacco: aperta una nuova indagine

Il caso Juventus continua a diventare sempre più complicato, ora anche la Uefa vuole vederci chiaro: a rischio il settlement agreement dello scorso agosto

01-12-2022 18:56

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Giornalista con una passione sfrenata per gli Sport Usa, di cui è esperto conoscitore. Ma su Virgilio Sport è un osservatore del pallone nostrano e delle sue baruffe quotidiane. Appassionato di musica, ha sviluppato orecchio anche per borbottii degli spogliatoi, mugugni dei tifosi e voci di mercato

Un terremoto che non accenna a fermarsi. Le dimissioni del Consiglio di amministrazione della Juventus sembrano aver aperto un vero e proprio vaso di Pandora in cui tutte le mosse degli ultimi anni del club bianconero vengono messe sotto la lente di ingrandimento. Prima la Consob, poi la Procura e infine adesso arriva anche la Uefa.

Juventus, anche la Uefa passa all’attacco

A complicare la situazione della Juventus arriva una nota da parte dell’organo di controllo finanziario della Uefa (CFCB) che ha rivelato di aver aperto un’indagine che riguarda la Juventus: “La prima sezione ha aperto un’indagine sulla Juventus. Coopererà con le autorità nazionale e si concentrerà sulle presunte violazioni finanziarie che recentemente sono state rese pubbliche”.

Juventus, rischia di saltare l’accordo stretto ad agosto

La nota ufficiale della Uefa fa riferimento ad un’indagine che mira a scoprire se da parte della Juventus ci siano state violazioni delle orme “sulle licenze per club e sul fair play finanziario”. L’organo di controllo della federazione europea fa particolare riferimento al settlement agreement firmato lo scorso agosto: “In data 23 agosto la prima sezione CFCB ha concluso un accordo transattivo con Juventus FC. Il presente accordo è stato concluso sulla base delle informazioni finanziarie precedentemente presentate dalla società relative agli esercizi chiusi nel 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022”.

Juventus, la Uefa pronta ad emettere sanzioni

L’obiettivo dell’indagine da parte dell’organo di controllo finanziario della Uefa è quello di capire se le presunte plusvalenze fittizie siano determinanti a stabilire un diverso stato finanziario del club rispetto a quello presentato alla Uefa che cercherà una corrispondenza tra quanto presentato nell’accordo di agosto e quanto invece stano verificando le autorità italiane: “Nel caso in cui la situazione finanziaria del club fosse significativamente diversa da quella valutata al momento della conclusione dell’accordo, o se emergessero fatti nuovi e sostanziali, la prima sezione CFCB si riserva il diritto di rescindere l’accordo e di intraprendere qualsiasi azione legate ritenuta opportuna e imporre misure disciplinari”.

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