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Juventus, vertice societario alla Continassa con Allegri e lo Staff

Si è parlato di mercato, di amichevoli estive, di raduno e di molto altro. Allegri inizia così a prendere contatto con la sua "nuova" Vecchia Signora, impostando il futuro direttamente dal campo.

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Ora si può dire veramente: è iniziato l’Allegri-bis, la seconda avventura del tecnico Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus. Nella giornata di oggi, Allegri si è recato al centro sportivo della Continassa, a pochi km da Torino e dalla sede del club, dove proprio in queste ore ha avuto luogo l’incontro con la dirigenza bianconera. Un incontro cordiale e durante il quale si programmerà la stagione, dove non si è però visto il presidente Andrea Agnelli. 

La giornata nella sede degli allenamenti della Juve è stata molto lunga. Intorno alle 10:30 si sono presentati alla Continassa il vice allenatore Landucci e il collaboratore tecnico Dolcetti. Presente anche Marco Storari, Professional’s talent development della Juve. Del nuovo staff faranno parte anche il collaboratore di campo Maurizio Trombetta, il preparatore atletico Simone Folletti e il massaggiatore e terapista Stefano Grani. Possibile anche il ritorno di Andrea Barzagli Successivamente, alle 13:13, a bordo di una Alfa Romeo, Massimiliano Allegri è arrivato al centro sportivo della Juventus. Ricordiamo, per dovere di cronaca, che Allegri è tornato ufficialmente alla Juve nella giornata di venerdì 28 maggio, e ha firmato un contratto di quattro anni a 9 milioni di euro a stagione.

Massimiliano Allegri potrà dedicarsi dunque sin da subito alla programmazione per la prossima stagione. L’allenatore infatti non dovrà visitare la struttura e valutare i campi: Allegri conosce bene il centro sportivo.

Le questioni di cui discutere sono tante, prime tra tutte, ovviamente, quelle di calciomercato: si va dal probabile rinnovo del prestito di Alvaro Morata al rinnovo di contratto di Leonardo Bonucci. Anche Giorgio Chiellini sarà oggetto di discussione, in quanto Max lo considera ancora molto importante per la sua Juve. Nei discorsi di mercato, si è probabilmente parlato anche del futuro di Cristiano Ronaldo, già allenato in passato da Allegri nel 2018/19 (43 partite e 28 gol in tutte le competizioni). Il portoghese, è notizia di oggi, sembra essere in contatto con gli emissari del PSG per un trasferimento sotto la Tour Eiffel, e Allegri non si opporrebbe molto alla cosa.

Oltre alle vicende di mercato, si è discusso sul programmare la stagione a venire sotto tutti i punti di vista. Per esempio, si è parlato delle amichevoli estive e del raduno per la preparazione fisica. Dalle prime indiscrezioni, suggerite dalla Gazzetta dello Sport, il raduno dovrebbe scattare intorno alla metà del mese di luglio, nella settimana del 12. Il ritrovo sarà sicuramente a Torino per le consuete visite mediche al JMedical, e poi tutti in ritiro con la possibilità di soggiornare al JHotel. I giocatori arriveranno seguendo l’andamento delll’Europeo e della Copa America. E ovvio dopo qualche settimana di ferie. 

Per quanto riguarda le amichevoli estive, che ormai sono diventate un modo per le società di fare soldi invece di essere usate per una preparazione fisica efficace, costringendo i giocatori a lunghissime trasferte intercontinentali (non quest’anno), secondo le indiscrezioni della Rosea probabilmente saranno quattro, in Italia o in Europa, di respiro internazionale e di difficoltà crescente così da testare il progressi della squadra. Causa Covid con ogni probabilità non saranno organizzate tournée negli Stati Uniti o in Oriente. 

A proposito dell’Allegri-Bis, questo è il commento del giornalista di Sky Sport Matteo Marani:

“Io credo che per la Juve questa sia allo stesso tempo la più grande sconfitta e la più grande vittoria, dipende da quale punto di vista si voglia guardare. Sul futuro, non c’è dubbio che il ritorno di Allegri sia la migliore garanzia che la Juventus possa avere in questa fase. La Juve, per rimettersi in piedi, ha scelto una restaurazione. Spesso ha richiamato in passato allenatori per uscire da momenti difficili. Allegri è dunque in questo momento la migliore soluzione possibile per la Juve, perché non sarà solo un allenatore ma anche un punto di riferimento per tutto l’ambiente. È chiaro, però, che due anni dopo la scelta di cambiare allenatore, non può considerarsi una vittoria il fatto che la Juventus torni sui propri passi”.

Di tutti questi argomenti si è parlato oggi alla Continassa, tra Allegri, il suo staff e la dirigenza. La riunione si è conclusa alle ore 16.35, quando Massimiliano Allegri ha lasciato il centro sportivo bianconero dove è rimasto per oltre tre ore.

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