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L’Inter infila la settima ma è gioia a metà

La squadra di Antonio Conte vince sul campo del Verona ma non convince sotto il profilo del gioco.

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L’Inter infila la settima ma è gioia a metà Fonte: Getty Images

L’Inter non si ferma. La squadra di Antonio Conte conquista la settima vittoria in campionato e si porta momentaneamente al comando della classifica in attesa del match dell’Inter in programma questa sera. Ma il successo in casa del Verona non porta grandissimo entusiasmo tra i tifosi nerazzurri. La prestazione della squadra continua a non convincere e le critiche per il tecnico e per il gioco espresso non mancano. 

Il saluto

A pesare nella giornata interista e nel moderato entusiasmo, c’è stata anche la notizia dell’addio ormai certo di Christian Eriksen. Il giocatore danese, infatti, non ha preso parte alla trasferta di Verona e dunque come hanno sottolineato i social non ha potuto giocare “i suoi consueti cinque minuti”. La partenza per la Danimarca del giocatore ha dato dunque ufficialmente il via ai saluti: “Resterà il dispiacere di non averti mai visto giocare. Quello dell’umiliazione. Le zero reti su punizione. Sei arrivato nel momento sbagliato. Ciao Christian. Massimo rispetto per te”. 

La preoccupazione

Nel corso della gara, così come era avvenuto nel prepartita, i tifosi dell’Inter hanno mostrato grandi sintomi di insofferenza. Il gioco della squadra continua a non convincere nonostante la striscia di vittorie consecutive. Sembra quasi esserci creato un problema di mancanza di entusiasmo dei fan verso il team, come sottolineato anche dal tweet del giornalista Fabrizio Biasin: “La cosa più bella del primo tempo non c’è. Ma ormai sembra quasi uno schema”. E sono tanti i tifosi che la pensano come lui: “Conte punta sui singoli perché anche lui è consapevole che l’inter non ha un gioco, palla lunga e pedalare”. 

Lo schema “fantasma”

Il tema del gioco è un argomento ricorrente sui social, nel corso della gara i fan nerazzurri lanciano in tendenza l’hashtag Lukaku. Il giocatore belga sembra diventato l’emblema nel bene e nel male di questa squadra: “Qualcuno sa se è concepibile giocare con uno schema che non sia palla a Lukaku e giù di mazzate”, chiede un tifoso. 

E non è passato inosservato neanche il messaggio di cui lo stesso giocatore belga si è fatto carico nel corso della partita. Nel secondo tempo, poco prima del momentaneo pareggio del Verona, infatti si è visto l’attaccante incitare i suoi in diverse lingue e incitarli alla ricerca del secondo gol per chiudere i conti. Un messaggio che ha esaltato i tifosi: “Abbiamo un leader”. E non è passato inosservato neanche il confronto che il giocatore ha avuto con il suo allenatore destinato a far discutere molto nei prossimi giorni. 

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