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La classifica senza errori arbitrali: quinta giornata

Quale sarebbe la graduatoria del massimo campionato al netto di sviste e topiche? Dopo quattro turni, arriva la prima partita falsata del torneo.

27-10-2020 09:23

Dopo quattro giornate prive di errori decisivi, alla quinta di campionato iniziano a fioccare sviste e polemiche. Molti i dubbi, tantissimi gli episodi in cui i fischietti non sono stati “aiutati” dai loro colleghi in sala video. Ed ecco materializzarsi il primo errore determinante ai fini del risultato, quello dell’Olimpico.

Discussioni da Var

Diversi gli episodi dubbi, per tutto il fine settimana. Con una costante: Var che non interviene. Si parte sabato, con un contatto sospetto in area tra Bani e Lukaku durante Genoa-Inter. L’arbitro Massa non fischia nulla, in realtà il difensore è in ritardo e ostacola evidentemente l’attaccante. Polemiche pure in Benevento-Napoli: Doveri sorvola su un evidente fallo da rigore di Foulon su Lozano, dal Var nessun richiamo. Dulcis in fundo, la sfida di San Siro tra Milan e Roma. Giacomelli inventa due rigori, uno per parte, e dalla sala video Nasca non s’accorge degli evidenti errori del collega.

La partita della Juventus

Accese discussioni anche a Torino per l’arbitraggio di Pasqua del match contro il Verona. In realtà stavolta il Var interviene – e fa bene – sui due gol annullati, il primo allo scaligero Colley e il secondo al bianconero Morata: in entrambi i casi, offside di pochi centimetri. Protesta la Juve per un contatto in area veronese tra Ramsey e Lovato nel secondo tempo, ma non ci sono gli estremi per il penalty, come confermato dalle principale testate di riferimento.

L’errore in Lazio-Bologna

Unico errore decisivo di giornata, e dunque del campionato, è quello che priva il Bologna di un prezioso pareggio sul campo della Lazio. L’episodio proprio a tempo scaduto: Soriano anticipa di un soffio Parolo in area, sposta la sfera e si fa colpire. Ci sarebbero gli estremi per il rigore, Irrati però non è dello stesso avviso. Ci sarebbe anche il Var, ma anche in questo caso dalla sala video non interviene nessuno, almeno per rivedere meglio l’episodio. Una costante che sconcerta e preoccupa.

La classifica senza errori arbitrali

Ecco la classifica di serie A al netto degli errori determinanti dei direttori di gara: Milan 13 punti; Napoli, Sassuolo 11; Inter 10; Juventus, Atalanta, Sampdoria 9; Verona, Roma 8; Fiorentina, Cagliari 7; Benevento 6; Spezia, Lazio 5; Bologna, Genoa, Parma 4; Udinese 3; Torino, Crotone 1.

E la classifica reale

Ecco invece la graduatoria reale del campionato (tra parentesi i punti in più e in meno dovuti a sviste o errori): Milan 13 punti; Napoli, Sassuolo 11; Inter 10; Juventus, Atalanta, Sampdoria 9; Verona, Roma 8; Fiorentina, Cagliari, Lazio (+2) 7; Benevento 6; Spezia 5; Genoa, Parma 4; Bologna (-1), Udinese 3; Torino, Crotone 1.

IL REGOLAMENTO

Questa classifica è stilata sulla base di quello che avviene in campo, in occasione di episodi decisivi e che possono determinare direttamente il risultato, come i gol convalidati o annullati, i rigori concessi o non concessi, un’espulsione esagerata o ingiusta a tanti minuti dalla conclusione del match. Non sono considerate le variabili non direttamente determinanti, come i cartellini gialli, i falli veri o presunti avvenuti nell’azione precedente a quella che ha portato a un gol, le rimesse laterali, i corner contestati, un’espulsione contestata in zona Cesarini, ecc. 

Albo d’oro campionato senza errori arbitrali Virgilio Sport

2019-20: Inter

La classifica senza errori arbitrali: quinta giornata Fonte: Ansa

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