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Lite in tv Spalletti-Marocchi diventa virale

Battibecco a Sky dopo il successo dell'Inter a Marassi

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Lite in tv Spalletti-Marocchi diventa virale Fonte: Ansa

Quanto sappia essere teatrale e logorroico Luciano Spalletti lo sanno tutti. Lo era a Roma e lo è a Milano dove il “meglio” (o il peggio) di sè dal punto di vista mediatico lo sta dando in tv e non solo nelle conferenze alla Pinetina. Ieri nuovo show dell’allenatore nerazzurro, tutt’altro che nuovo a sfoghi in diretta tv. Nel mirino di Spalletti, dopo il largo successo dell’Inter a Genova, è entrato stavolta l’opinionista di Sky Giancarlo Marocchi. In collegamento da Marassi Spalletti lo attacca: “Da quando è venuto li sembra essersi dimenticato di quando si stava nello spogliatoio. E’ come se fossi sul divano di casa mia, tu sei sempre stato nella Juventus, tu vincevi sempre. Io ho sempre perso, sempre roba di pacciame del calcio si parla. Dover vivere queste situazioni qui è come toccare il cielo con un dito”.

LA REPLICA – Marocchi ha poi risposto al tecnico di Certaldo sul caso Icardi: “La percezione è che ci fossero 19 angioletti e uno cattivo”. E Spalletti ha subito replicato: “Un’opinione che per noi è totalmente sbagliata. Lui non si spiega con la squadra, sta fuori. Poi è chiaro che va messo il bene dell’Inter, magari non abbiamo la totalità del soggetto ma abbiamo un attaccante in più. Si sfrutta l’attaccante se non si vuole fare un passo verso la squadra”.

IL PRECEDENTE – Non è certo la prima volta che Spalletti si rende protagonista di fuori programma a Sky. Indimenticabile lo sfogo dopo la gara con la Fiorentina quando, interpretando male ciò che era stato detto in studio prima del suo arrivo in merito al rigore concesso per presunto fallo di mani di D’Ambrosio, prende il microfono e come una furia attacca Caressa e dice «perché la palla sbatte sul petto» e si arrabbia perché in tv era stato espresso il dubbio perché mossi dal «tifo per altre squadre. Ho sentito te che commentavi, dicevi potrebbe essere, potrebbe essere… ho sentito potrebbe essere quattro volte. Questa è una cosa chiara. Non c’è da fare una votazione in base a come si è tifosi, questo è petto netto. Il calcio di rigore non esiste».Il tutto prima ancora della domanda inziale dallo studio. “Non c’è assolutamente tocco di mano! Domani tutti a dire: via a Spalletti, viene questo o quest’altro. Parliamo di gare fondamentale, di punti importanti. E’ lì davanti agli occhi, senza dubbi: non è rigore! Io ho 60 anni… Ora non ne voglio più parlare, di questi episodi. C’è un condizionamento continuo. L’arbitro non ha avuto personalità? Evidentemente c’è chi non ha lo spessore per star dentro questo contesto…». Caressa difese la sua teoria, fece riascoltare a Spalletti quello che veramente era stato detto prima del suo arrivo e la storia, apparentemente, finì lì. Ma secondo il conduttore Sky rimase «inaccettabile far riferimenti al tifo e alla mancanza di professionalità».

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