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Marelli fa chiarezza su casi moviola Inter, Napoli e Milan

Le gare di ieri viste ai raggi X dall'ex arbitro comasco

24-12-2020 10:42

Si chiude il 2020 con alcune polemiche arbitrali legate alle principali partite di ieri, in particolare per Milan-Lazio per i rigori assegnati a San Siro. A fare chiarezza sugli episodi da moviola è Luca Marelli. L’ex arbitro comasco promuove Giacomelli e Valeri mentre sottolinea che l’errore dell’arbitro del Meazza – che ritiene più che sufficiente per l’ascendente che ha avuto in campo, anche con gli allenatori – è colpa di Irrati al Var.

Marelli elogia Giacomelli e Valeri

Marelli parte da Verona-Inter ed elogia l’arbitro: “Partita diretta molto bene da Giacomelli, partiamo dall’ammonizione di Zaccagni: sembra un piede a martello ma il fallo è solo un pestone, un fallo imprudente ed è giusto il giallo. Al 73′ proteste dell’Inter per una trattenuta in area su Lukaku ma ha fatto bene Giacomelli perché è una piccola trattenuta, leggera, non da rigore. Al 93′ l’Inter segna il terzo gol annullato per fallo di Lukaku a Magnani e la decisione è corretta”.
Poi si passa a Napoli-Torino: “protesta educata del Napoli per una trattenuta su Lozano al 76′: è Lozano che inizia a trattenere Rodriguez che poi fa lo stesso. Fa bene Valeri a lasciar correre, non ha fischiato nè fallo in attacco nè in difesa ed ha fatto bene e aggiungo che l’arbitro ha diretto molto molto bene”.

Per Marelli non c’era un rigore a San Siro

Infine la partita più contestata, ovvero Milan-Lazio: “Di Bello ha arbitrato bene al di là degli episodi. Primo episodio il rigore al 14′ per il Milan: in presa diretta pensavamo che fosse stato dato per mani che non c’è, il fallo su cui interviene è una conseguenza di un tackle imprudente di Patrick. E’ un rigore che si può concedere se dato in presa diretta. Il Var non poteva invervenire in questo caso. Era un rigore leggeto? Sì, Un rigore inesistente? Non si può dire perché si è buttato a peso morto sull’avversario.”.
Poi il caso clamoroso: “Al 24′ Kalulu e Correa saltano in area ma il contatto è solo un tocco della punta del piede sul piede destro di Correa. Il Var ha richiamato Di Bello solo per questo ma questa è moviola in campo e se funzionasse sempre così ci sarebbero 6 rigori a partita. Non ha senso. Di Bello però non poteva fare altro perché il contatto c’è stato e se il varista lo richiama, l’arbitro non ha scelta perché è un’infrazione che deve essere punita. Ma un episodio marginale come questo non deve essere mostrato. L’errore – grave – è di Irrati al Var che non doveva chiamare Di Bello”.

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