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Clamorosa accusa del Marocco a Cristiano Ronaldo

Durissimo il nazionale marocchino: "Questa è la Coppa del Mondo, non è un circo".

Dopo le prime due gare, il Marocco è, di fatto, già fuori dalla corsa Mondiale. Decisiva la sconfitta patita, nel secondo match del girone, al cospetto del Portogallo del maestoso Cristiano Ronaldo (al quarto gol personale in questa edizione, il settimo nella sua personale storia alla Coppa del Mondo). Un’eliminazione che ha lasciato il segno tra le fila della squadra marocchina, capace di mettere in grande difficoltà i lusitani. Tra i più arrabbiati, sicuramente Amrabat. Presentatosi in campo con una maschera protettiva per il colpo alla testa subito contro l’Iran, il centrocampista offensivo di proprietà del Watford ha accusato, pesantemente, l’arbitro statunitense Geiger.

Il motivo? Avrebbe chiesto la maglietta di Cristiano Ronaldo. “Non so cosa sia solito fare, ma ho notato che è rimasto molto impressionato da Cristiano Ronaldo. Tra l’altro ho sentito da Pepe che ha chiesto la sua maglia prima dell’intervallo, di cosa stiamo parlando? Questa è la Coppa del Mondo, non è un circo”, le parole, decisamente piccate, di Amrabat ad una TV olandese nel convulso post match della sfida con i portoghesi.

Nessuna conferma è giunta circa quanto affermato dallo stesso Amrabat. Sui social network, tantissimi i fan marocchini che hanno accusato l’arbitro di non essere stato all’altezza della situazione. Il tecnico della nazionale marocchina Renard si è limitato ad una dichiarazione: “Sull’arbitraggio non voglio dire nulla, basta riguardare il corner da dove nasce il loro gol”.

Per il Marocco, eliminato in maniera cocente da un Mondiale in cui si sentiva di poter essere protagonista, il prossimo obiettivo diventa ora la Coppa d’Africa (in programma nel 2019) che non vince dal lontano 1976.

SPORTAL.IT | 21-06-2018 08:25

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