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Mondiali di nuoto, a Melbourne è pioggia di medaglie per l'Italia

In Australia il movimento azzurro si conferma ad altissimi livelli anche in vasca corta: Miressi d'argento nella 4x50 e di bronzo nei 100 stile, nei 100 rana Martinenghi si arrende solo a Fink.

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La “fabbrica delle medaglie” non tradisce mai. Ai Mondiali di nuoto in vasca corta in corso di svolgimento a Melbourne l’Italia continua a recitare un ruolo da protagonista. Giunto a metà percorso, la terza delle sei giornate di gare in programma, il contingente azzurro viaggia all’esaltante media di due medaglie al giorno, anche se nella giornata di giovedì sono arrivati ben tre podi che fanno salire a sette il totale delle medaglie.

Melbourne, medaglie in serie per l’Italia ai Mondiali in vasca corta

Giovedì 15 dicembre è stato il giorno del primo bronzo, conquistato da Alessandro Miressi nei 100 stile libero e di due medaglie d’argento.

Sul secondo gradino del podio è salito Nicolò Martinenghi nei 100 rana e poi il poker formato da Miressi, Leonardo Deplano, Thomas Ceccon e Manuel Frigo nella 4×50 stile.

Per il varesino si tratta della seconda medaglia conquistata in poche ore, dopo l’argento nella 4×50 mista insieme a Lorenzo Mora, Silvia Di Pietro e Costanza Cocconcelli, mentre con i due allori di giovedì Miressi è salito a quota tre dopo lo storico oro con record del mondo nella 4×100 insieme agli stessi Deplano e Ceccon e a Paolo Conte Bonin.

Da Tokyo a Melbourne: Miressi e Martinenghi sprinters d’oro del nuoto italiano

Miressi e Martinenghi confermano quindi la propria competitività ad altissimi livelli un anno e mezzo dopo gli exploit dei Giochi di Tokyo, dove per entrambi si registrò un doppio podio, per Miressi l’argento nella staffetta 4×100 m stile libero e il bronzo nella 4×100 metri, per Martinenghi il bronzo nei 100 rana e nella 4×100 mista.

Considerando l’età di entrambi, classe ’98 il piemontese, ’99 il lombardo, il nuovo italiano, trainato dalle imprese di Gregorio Paltrinieri sulle lunghe distanze e nel fondo, sembra quindi poter dormire sonni tranquilli nel medio-lungo periodo, in vista di Parigi 2024 e non solo.

Mondiali vasca corta, Miressi eguaglia il primato italiano dei 100 stile: rimpianto staffetta

Martinenghi ha chiuso la propria finale col tempo di 56″07 davanti al britannico Peaty, ma dietro all’imprendibile statunitense Nic Fink, letteralmente rinato dopo anni di oblio, già bronzo sui 50 ai mondiali di lunga a Budapest in estate e premiato dalla partenza sprint che gli ha garantito il “tempone” di 55″88. Sesto posto per Simone Cerasuolo con 56″99.

Di altissimo valore tecnico anche la finale dei 100 stile. Miressi era campione in carica grazie all’oro vinto nel 2021 ad Abu Dhabi, ma ha poco da rimproverarsi di fronte all’impresa dell’australiano Kyle Chalmers, che ha fissato anche il nuovo record dei campionati con il tempo di 45″16. Per Alessandro è arrivato anche il primato italiano eguagliato con il crono di 45″57. Secondo il francese Maxime Grousset, con 45″41. Quinto posto per Thomas Ceccon, con il nuovo personale di 45″72.

Ci sono invece rimpianti in casa Italia per l’esito della 4×50. Gli azzurri hanno fatto gara di testa fino all’ultima frazione, pagando poi la flessione di Frigo, non specialista dello stile libero e sostituto dell’assente Zazzeri. Alla fine l’Italia ha chiuso seconda col tempo di 1:23.48, bruciata per appena quattro centesimi dall’Australia del solito Chalmers, autore di un 20″34 da urlo nell’ultima frazione.

Mondiali di nuoto, a Melbourne è pioggia di medaglie per l'Italia Fonte: Getty Images

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