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Clamoroso azzardo per il dopo Santos: il Portogallo sogna l'arrivo del guru José Mourinho

Secondo A Bola, quotidiano lusitano, l'ipotesi di un incarico a Mou sarebbe una eventualità da considerare così come da parte di una certa opinione pubblica ed esperti. Ma la Roma lo permetterà?

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Da un lato Cristiano Ronaldo, dall’altro Fernando Santos. entrambi emblemi, a modo loro, di un Portogallo in cerca di una identità da rinnovare, da ricostruire e non solo sui pilastri che il ct lusitano aveva piantato per il Qatar.

Rafael Leao, per quanto promettente, da solo non può fare l’impresa o la nazionale e in Portogallo i rumors sul dopo Santos trionfano di nomi, azzardi, esempi che al pari di Carlo Ancelotti al Brasile vantano tasselli importanti. Come José Mourinho che al quotidiano A Bola l’ex nazionale Machete considera il papabile successore, se non il sogno.

Clamorosa ipotesi per la Nazionale: idea Mourinho

Un meraviglioso obiettivo che dovrebbe trovare concordi lo Special One e i Friedkin che non hanno certo ingaggiato José per vedersi solo una Conference League tra i trofei. Quale sarebbe, dunque, la possibile e praticabile soluzione da mettere in piedi per consentire di salvare il salvabile e gestire al meglio questo passaggio che indolore non sarà, dopo l’addio a Santos?

L’idea di affidare a Mou, personaggio carismatico e quasi visionario, la guida della Selecao non sarebbe da bocciare a priori: ha un senso, eccome se lo ha, dal punto di vista delle soluzioni e anche dei talenti che il tecnico ha saputo rigenerare con risultati davvero imprevedibili.

A parte l’elenco che si potrebbe fare, stando alla sola esperienza di club, il problema quindi non sarebbe l’insieme, l’amalgama con la nazionale e la Federcalcio ma il contratto che lega Mourinho alla Roma.

Fonte: ANSA

José Mourinho sulla panchina della Roma

Il contratto che lega Mourinho alla Roma

L’attuale accordo scadrà il 30 giugno 2024, ma la società vorrebbe tutelarsi e offrirgli già da adesso un prolungamento: nell’idea dei Friedkin c’è quella di avanzare una proposta allo Special One di un accordo con scadenza spostata avanti di due anni, ossia fino al 2026 per centrare un traguardo più ambizioso. L’ingaggio di Mou dovrebbe ammontare a circa 7 milioni di euro, cifra per nulla modesta.

Oltre a rinunciare a un simile stipendio, l’allenatore dovrebbe ripartire anche dall’accordo con il club che, al momento, lo vincola e che metterebbe in mano agli avvocati la sua carriera, posto che per quanto ardua la sfida di ricostruire la sua nazionale dopo il flop in Qatar e l’uscita di scena, lacerante se non addirittura deprimente, di Cristiano Ronaldo richiede spalle larghissime.

Ronaaldo con il ct Santos Fonte: ANSA

Cristiano Ronaldo

L’ipotesi del doppio incarico per Mou: Nazionale e Roma

Secondo A Bola, la possibilità che Mourinho accetti l’incarico da ct del Portogallo sarebbe addirittura compatibile con il ruolo e il contratto che l’allenatore ha stipulato con la Roma e i Friedkin, i quali dovrebbero concedere a Mou tempi e spazi per questo secondo, importantissimo incarico sulla panchina della nazionale.

Una eventualità che è tutta da verificare, stando così le cose visto e considerato che nel contratto – per quanto studiato e dettagliato – non è detto fosse contemplata una simile fattispecie. Ipotesi affascinante ma remota, tutta da approfondire.

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