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Patteggiamento Juventus manovra stipendi, la sentenza: maximulta e rinuncia ai ricorsi

La Juventus e la Procura della Figc hanno raggiunto un accordo di patteggiamento in merito alla cosiddetta “manovra stipendi”: al via l’udienza per la sentenza al club bianconero. Arrivano anche le motivazioni per il caso plusvalenze

30-05-2023 14:15

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Giornalista con una passione sfrenata per gli Sport Usa, di cui è esperto conoscitore. Ma su Virgilio Sport è un osservatore del pallone nostrano e delle sue baruffe quotidiane. Appassionato di musica, ha sviluppato orecchio anche per borbottii degli spogliatoi, mugugni dei tifosi e voci di mercato

E’ arrivata la sentenza dopo il patteggiamento tra la Juventus e la Procura federale in merito al caso “manovre stipendi”. Il Tribunale Federale ha dato il suo assenso all’accordo ed ha deciso di comminare una multa di 718mila euro e la rinuncia da parte della Juventus a tutti i ricorsi in modo da chiudere la vicenda.

Juve, il comunicato del club: Ribadiamo la correttezza del nostro operato

Subito dopo l’annuncio della sentenza, anche la Juventus ha deciso di pubblicare la sua versione dei fatti. Il club bianconero ha infatti un comunicato in cui ha spiegato la sua scelta di patteggiare con la Procura federale in merito alla manovra stipendi.

La società, pur ribadendo la correttezza delle proprie argomentazioni difensive ha ritenuti di accedere all’applicazione di sanzioni su richiesta nel migliore interesse della società stessa, dei suoi azionisti. La definizione di tutti i procedimenti consente alla società di conseguire un risultato certo, mettendo un punto fermo e superando lo stato di crescente tensione e instabilità che inevitabilmente discenderebbe dalla prosecuzione di cntentizio incerti negli esiti e nei tempi.

Processo Juventus, Gravina: “Speriamo di aver trovato un momento di serenità”.

C’è un momento per la verifica, l’accertamento e i giudizi ma c’è anche un momento per guardare al futuro con maggiore serenità e per la progettualità sempre nel rispetto delle regole. Quest’ultimo è un atto previsto dalle nostre norme, auspicabile e condiviso e credo che questo sia il risultato più bello per il calcio italiano. Speriamo di aver trovato un momento di serenità.

Processo Juventus, conclusa l’udienza: c’è la sentenza

Dopo circa due ore e mezza si è conclusa l’udienza presso il Tribunale federale nazionale. All’uscita dal palazzo di via Campania, è stato intercettato l’avvocato della Juventus, Maurizio Bellacosa, che ha dichiarato “Aspettiamo la pubblicazione”. Ora bisogna attendere il contenuto dell’accordo tra i bianconeri e la Procura federale. A distanza di qualche minuto è arrivata anche la sentenza da parte del Tribunale Federale: per la Juventus una multa da 718mila euro e la rinuncia a qualsiasi tipo di ricorso. I 10 punti di penalizzazione sul caso plusvalenze passano dunque in giudicato ma l’ultima parola sul futuro del club bianconero è nelle mani della Uefa.

Juventus, stralciata la posizione di Andrea Agnelli

Andrea Agnelli non ha voluto sottoscrivere la rinuncia al ricorso per le plusvalenze e dunque a differenza degli altri dirigenti ed ex dirigenti bianconeri per lui si andrà a processo con la prima udienza che in programma il prossimo 15 giugno.

Caso plusvalenze, le motivazioni della penalizzazione alla Juventus

La Corte d’Appello della Figc ha pubblicato anche le motivazioni che hanno portato alla penalizzazioni di 10 punti per la Juventus nel caso plusvalenze. I punti sono stati calibrati in base alla responsabilità dei singoli dirigenti: 4 punti per il ruolo di Paratici, 3 per quello di Agnelli, 2 per Arrivabene e 1 per Cherubini. Il proscioglimento dei membri del CDA ha portato allo sconto di 5 punti rispetto al -15 precedentemente inflitto. Questo il comunicato della Corte d’appello:

Conclusivamente la sanzione della penalizzazione di 10 punti in classifica si rivela del tutto idonea a soddisfare i criteri di afflittività, proporzionalità e ragionevolezza.

Processo Juventus: notizie positive anche per altri 6 club

La scelta della Juventus di patteggiare e dunque interrompere il secondo filone del percorso giudiziari nato dalle indagini della Procura di Torino potrebbe essere una buona notizia anche per altri sei club coinvolti nelle cosiddette partnership sospette. Nell’indagine che ha portato al deferimento della Juventus c’è anche questo capo di imputazione. Il patteggiamento della Juventus rappresenta una buona notizia anche per altri sei club coinvolti: Bologna, Cagliari, Sampdoria, Udinese, Sassuolo e Atalanta su cui c’era una posizione di attesa da parte della procura Federale.

Patteggiamento Juve: si conclude un lungo percorso giudiziario

La scelta della Juventus e della Procura della Figc di arrivare ad un accordo di patteggiamento in merito al filone di inchiesta che riguarda la manovra stipendi mette fine ad un lungo percorso e a un lungo scontro tra le parti. La Juve rinuncia al ricorso sul caso plusvalenze e l’accordo sulla manovra stipendi cancella la possibilità di nuovi ricorsi e di un allungamenti dei tempi della giustizia sportiva. Poi toccherà alla Uefa ma il club bianconero ha scelto questa strada per riuscire a dare maggiori certezze in vista della prossima stagione.

Patteggiamento Juventus, le borse applaudono

La scelta della Juventus di arrivare al patteggiamento sulla manovra stipendi è stata accolta con molto favore dalle Borse. Dopo alcuni giorni difficili infatti il titolo in Borsa del club bianconero ha fatto registrare un aumento del 4,05% nella prima mattinata di oggi, e le cose sono andate ancora meglio dopo la sentenza con il titolo bianconero che ha toccato il +7%.

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