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Qatar 2022, l’ombra di Al-Qaeda sui Mondiali: il divieto ai musulmani

Una cellula yemenita del gruppo terroristico Al-Qaeda esorta i musulmani di tutto il mondo a boicottare il Mondiale di Qatar 2022. Lo stato arabo però è pronto.

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Nella giornata di ieri sono finalmente iniziati i Mondiali di Qatar 2022 con la sconfitta nella nazionale ospitante per 2-0 contro l’Ecuador nella gara inaugurale (doppietta del 33enne Valencia con un calcio di rigore e un colpo di testa).

Questa Kermesse è stata accompagnata da tantissime polemiche (ultima il divieto della FIFA di permettere ai capitani di alcune nazionali di indossare la fascia arcobaleno per l’iniziativa Onelove) e a tutto ciò ci si aggiunge anche il pericolo terrorismo.

Al momento non ci sono minacce concrete, ma il gruppo terroristico Al-Qaeda ha invitato tutti i musulmani a boicottare la manifestazione.

Una cellula yemenita invita ai musulmani e non partecipare a Qatar 2022

Chi ha incitato i musulmani di tutto il mondo a boicottare i Mondiali in Qatar 2022 è una cellula di Al-Qaeda proveniente nello Yemen.

Questa esortazione non è stata al momento. accompagnato da alcuna minaccia concreta su possibili ripercussioni violente in caso di disobbedienza, almeno stando a quando sostiene il SITE, un’organizzazione non governativa statunitense che tiene traccia dell’attività online di organizzazioni di suprematisti bianchi e jihadisti.

Il gruppo yemenita ha parlato della Coppa del Mondo come una manifestazione che “porta persone immorali, omosessuali, seminatori di corruzione e ateismo nella Penisola Arabica”. Inoltre, rincarando la dose, Al-Qaeda sostiene che questa Kermesse mondiale “distolga l’attenzione dall’occupazione dei Paesi musulmani e dalla loro oppressione.

Infine, un invito a tutti i fratelli di religione islamica: “Mettiamo in guardia i nostri fratelli musulmani dal seguire questo evento o dal parteciparvi”. Queste dichiarazioni sono state riportate nella giornata di sabato proprio da un’intercettazione fornita dal SITE.

Il Qatar è pronto a garantire la sicurezza della Coppa del Mondo

Al momento non si tratta di una vera e propria minaccia terroristica, ma più di una sorta di “chiamata a raccolta” di tutte le persone musulmane, allo scopo di farle schierare tutte assieme verso un “nemico comune”, ovvero “l’Occidente”.

Tuttavia lo stato arabo ha dichiarato di essere pronto a gestire la situazione, come riportato anche da altri siti stranieri e italiani, come per esempio Fanpage. In questo caso, lo stato qatariota informa di aver addestrato più di 50mila persone per garantire la sicurezza della Coppa del Mondo, con forze straniere che garantiranno un importante contributo sotto il comando delle autorità locali.

Inoltre, un aiuto decisivo sarà fornito dalla Turchia di Erdogan, che ha dichiarato di aver schierato circa 3000 agenti speciali per garantire l’ordine pubblico. Ci sarà anche il contributo, in termini di sicurezza, di Regno Unito e Stati Uniti.

I tifosi pregano prima della partita inaugurale Qatar-Ecuador

Suggestivo quanto successo ieri sera, fuori dallo stadio Al Bayt, sede della cerimonia inaugurale e successivamente anche della partita inaugurale tra Qatar ed Ecuador (2-0 per i sudamericani).

Alcuni tifosi musulmani infatti, dato l’orario, si sono inginocchiati a pregare tutti intorno allo stadio, creando una scena molto suggestive e particolare per chi non è abituato o non conosce le tradizioni arabe.

La nazione del Qatar, una delle più povere al mondo fino agli anni ’80, è una nazione di religione musulmana, con leggi, costumi e pratiche che risalgono e sono cementate da secoli nell’Islam. Il paese non è né liberale come Dubai negli Emirati Arabi Uniti né conservatore come alcune zone dell’Arabia Saudita. La stragrande maggioranza dei suoi cittadini sono, di religione, musulmani sunniti.

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