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Rivalità Bagnaia-Bastianini, parla Dovizioso: "Se si punta a vincere..."

L'ex pilota della Ducati, fresco di addio alla MotoGP, si è espresso sulla corsa al titolo mondiale e sulla possibile lotta intestina a Borgo Panigale dopo la promozione del romagnolo al posto di Miller.

22-09-2022 09:16

Rivalità Bagnaia-Bastianini, parla Dovizioso: "Se si punta a vincere..." Fonte: Getty images

Quindici giorni dopo l’addio alla MotoGP a Misano, Andrea Dovizioso è tutt’altro che un ex pilota. Del resto il centauro forlivese aveva annunciato l’intenzione di restare nel mondo delle due ruote anche dopo la sofferta decisione di dire addio alla classe regina, così mentre il Circus della MotoGP si appresta a tornare in Giappone dopo tre anni di assenza causati dal Coronavirus, ‘Dovi’ vivrà un weekend in terra Toscana consacrato al motocross.

Lo sguardo alla corsa al titolo iridato 2022, fattasi incertissima dopo la gran rimonta di Pecco Bagnaia su Fabio Quartararo, c’è però eccome così, intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’, Dovizioso ha commentato i fatti del GP di Aragon, senza però sbilanciarsi sul testa a testa per il Mondiale: “Bagnaia e la Ducati sono in palla, possono succedere ancora tante cose e con il distacco minimo che c’è ora per Quartararo la situazione si è complicata. Ad Aragon l’errore l’ha fatto Marquez, ma è stata una piccola sbandata e Quartararo non è riuscito a evitare il contatto”.

Un altro dei temi caldi del momento è la possibile concorrenza interna che Bagnaia potrebbe trovarsi in Ducati, nel finale di questa stagione e nella prossima, dopo la promozione di Enea Bastianini nel team factory al posto di Jack Miller.

Due punte in casa Ducati, una scena già vista qualche anno fa con Dovizioso e Iannone…: “Rivalità interna? Potrebbe anche accadere e sarebbe abbastanza normale quando hai due piloti che si giocano il Mondiale“ il parere di Dovizioso.

Infine un inevitabile riferimento alla possibile, e più o meno imminente, astinenza da gare: “In questo momento vivo solo i lati positivi del ritiro, ho meno vincoli, più libertà, posso fare quel che voglio. Ovviamente tra un po’ qualcosa mi mancherà, perché essere stato un pilota al top della MotoGP è una fortuna enorme“.

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