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Schweinsteiger: "Mourinho mi cacciò, si è scusato ma resto ferito"

Il tedesco: "Avevo molto rispetto per lui ovviamente, ma non capivo la situazione per cui non mi era permesso allenarmi la prima squadra dello United".

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Schweinsteiger: "Mourinho mi cacciò, si è scusato ma resto ferito" Fonte: Getty Images

Il rapporto tra Schweinsteiger e Mourinho non è mai sbocciato al Manchester United e il tedesco ha raccontato cosa è accaduto: “È stato molto strano il giorno del mio compleanno, sono venuto nello spogliatoio e volevo cambiarmi, ma poi qualcuno mi ha detto che non potevo entrare nello spogliatoio e dovevo cambiarmi altrove per giocare con la seconda squadra”.

L’ex Bayern è rimasto ovviamente deluso dalla scelta di Mourinho, attuale tecnico della Roma: “Avevo molto rispetto per lui ovviamente, ma non capivo la situazione per cui non mi era permesso allenarmi la prima squadra perché c’erano alcune opinioni diverse sul fatto che fossi un professionista, il che non è vero perché lo sono. L’ho sempre dimostrato allenandomi con i ragazzi della Primavera o la prima squadra. Sono rimasto ferito, e quando ne ho parlato con lui, non riuscivo a capire la sua spiegazione”.

Schweinsteiger ha concluso parlando del mea cupla del portoghese: “Mourinho si è scusato e ha detto di aver commesso un errore. Ovviamente è stato carino, ma ho perso il mio cuore e un po’ di affetto verso il club, non i tifosi, non i giocatori, non le persone che vivono a Manchester. Non è stato facile. Se voglio fare qualcosa, voglio farlo con tutto il mio cuore e la mia energia. Ma mi ha ferito così tanto che è stato un grande dolore per me e non potevo davvero fidarmi del club”.

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