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Serie A, gli stadi tornano a porte chiuse: tutte le decisioni del dpcm

Ulteriore stretta sullo sport in Italia a causa della pandemia di Covid.

25-10-2020 12:30

Gli stadi in Serie A e in tutte le categorie minori fino alla Serie D tornano a porte chiuse: questa l’indicazione dell’ultimo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte che porta ad un’ulteriore stretta delle attività sportive in Italia a causa della pandemia di Covid. Lo stesso provvedimento riguarderà i palazzetti e gli impianti sportivi. Cancellata così la norma sui mille spettatori in Serie A.

Nel calcio i campionati di Serie A,  B, C e D continuano a svolgersi ma si ferma tutta l’attività dall’Eccellenza in giù.

Questo lo stralcio del dpcm riguardante la parte sullo sport agonistico: “Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva”. 

“Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva”.

Stop a palestre e piscine: “Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti”.

Serie A, gli stadi tornano a porte chiuse: tutte le decisioni del dpcm Fonte: Getty Images

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