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Serie A, concluso il Consiglio Federale: quattro le ipotesi

Quattro gli scenari possibili allo studio del Consiglio Federale

Il consiglio della Figc straordinario in conference call sull’emergenza Coronavirus si è concluso nel pomeriggio di martedì. Presenti fisicamente in via Allegri il numero uno federale Gabriele Gravina, il presidente della Lazio e consigliere di Lega A Claudio Lotito e il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli.

Il tema al centro del confronto è l’ipotesi della sospensione dei campionati professionistici fino al 3 aprile e le conseguenti ripercussioni sulle sorti della stagione in corso.

Il comunicato della FIGC e le richieste di Gravina

A conclusione di questo Consiglio straordinario, è stato diffuso un comunicato che ha esplicitato quanto anticipato da Ghirelli all’ANSA e ribattuto dall’agenzia. Questo il testo diffuso dalla Federazione:

Con riferimento al recupero delle gare della Serie A, tenuto conto che le altre Leghe non hanno scadenze internazionali e quindi una più ampia marginalità di programmazione, il presidente federale ha proposto alla Lega di Serie A, attraverso lo scivolamento delle giornate, di sfruttare tutte le date a disposizione fino al 31 maggio.

Qualora l’emergenza Covid-19 non dovesse consentire la conclusione dei campionati, il presidente Gravina ha sottoposto all’attenzione delle Leghe interessate alcune ipotesi su cui discutere nella riunione, già fissata, del Consiglio Federale del 23 marzo pv. Senza alcun ordine di priorità, un’ipotesi potrebbe essere la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia e conseguente comunicazione alla UEFA delle società qualificate alle coppe europee; un’altra sarebbe far riferimento alla classifica maturata fino al momento dell’interruzione; terza ed ultima ipotesi, far disputare solo i play off per il titolo di Campione d’Italia ed i play out per la retrocessione in Serie B.

Inoltre, Gravina ha avanzato una esplicita richiesta alla Lega: “La serie A sfrutti tutte le date a disposizione fino al 31 maggio, con lo scivolamento del calendario”, ha riportato l’ANSA. Una indicazione temporale che ipotizza, dunque, lo slittamento di una settimana della fine della stagione, a ridosso della data prevista per l’avvio di Euro 2020, il 12 giugno.

Il calcio italiano prende tempo

Il calcio italiano ha deciso di prendere tempo: 13 giorni utili per lo spostamento della partite e la riorganizzazione dei calendari. Tra 13 giorni, ogni presidente di Lega dovrà presentarsi con possibili soluzioni. E poi dovrà formulare una richiesta efficace alla Uefa per l’organizzazione dei calendari e per le coppe europee.

Le parole di Ghirelli

Per le sorti della Serie A ci sarebbero allo studio “quattro ipotesi”, attualmente allo stato embrionale: in caso di ritorno alla normalità dopo il 3 aprile “la speranza è quella di recuperare le partite di campionato oltre il 24 maggio”. L’alternativa sarebbe quella dei playoff: “È una possibilità”, ha detto il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli al termine del consiglio straordinario della Figc sull’emergenza Coronavirus che ha sancito lo stop ai campionati come previsto dall’ultimo DPCM emanato dal premier Conte.

In caso di ulteriore stop al campionato, le altre due alternative sarebbero quelle della non assegnazione o dell’assegnazione del titolo in base alla classifica attuale. Molto dipenderà anche dalla decisione della Uefa su un eventuale slittamento degli Europei al 2021. Ipotesi sulla quale sta lavorando la Figc e altre federazioni europee. In ogni caso, Ghirelli ha spiegato: “Ogni decisione sarà presa dalle singole leghe (A, B e C, ndr) entro il 23 marzo, data del prossimo consiglio federale”.

VIRGILIO SPORT | 10-03-2020 16:44

Serie A, concluso il Consiglio Federale: quattro le ipotesi Fonte: ANSA

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