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Sfogo Balotelli spacca i tifosi: Noi lavoriamo lo stesso

Social divisi sulla proposta di SuperMario

08-03-2020 09:05

Sfogo Balotelli spacca i tifosi: Noi lavoriamo lo stesso Fonte: 123RF

E ora che anche tutta la Lombardia è diventata zona rossa come la mettiamo? La sensazione che altri provvedimenti restrittivi siano in arrivo è forte e il timore che il calcio sia alle ultime battute di questa stagione prima di essere sospeso a tempo indeterminato anche. Dopo l’appello dell’Aic, con Damiano Tommasi che è stato chiarissimo nel chiedere che si fermassero i campionati, ecco ora lo sfogo di Balotelli.

IL MESSAGGIO – In una storia su Instagram SuperMario esprime tutta la sua preoccupazione per quanto sta accadendo in Italia e nel mondo e vorrebbe la sospensione dei campionati.

IL POST – Balotelli scrive: «Amo il calcio più di voi, ma giocare vuol dire viaggiare in pullman, treno, aereo, dormire in hotel, entrare comunque in contatto con altre persone al di fuori della tua società lavorativa. Già non vedo i miei figli per questo maledetto coronavirus, perché come sapete non vivono in Lombardia e già è snervante e triste per me. Di sicuro non vorrei mai che in più mia madre, con la quale mangio quasi tutti i giorni, non è una mia coetanea per quanto possa amare il calcio (al quale devo tutto), non mi va e tassativamente non voglio attaccarle niente!»

SOLDI – Lo sfogo continua: «Per cosa? Per far divertire qualcun altro? O per non far perdere soldi? Ma dai, non scherzate! Ripigliatevi, avete rotto adesso. Non si scherza con la salute ragazzi».

LE REAZIONI – Il mondo del web si divide: “Credo sia un pensiero condiviso da molti” o anche: “I giocatori dovrebbero rifiutarsi di giocare. Ma sono troppo scemi per capire cosa sta accadendo”.

A FAVORE – C’è chi scrive: “Il calcio in Italia è considerato troppo. Giusto fermarlo. Chi chiede di non fermare l’unico intrattenimento dovrebbe farsi due domande. D’accordissimo con Tommasi/Balotelli, ricchi o no”.

CONTRARI – Nutrita la frangia di chi prende le distanze dal pensiero di Balotelli: “Quindi io lunedì non vado a lavorare…non capisco perché le persone devono comunque andare a lavorare (da me siamo in 1500 tra dipendenti e esterni) e invece loro no… “.

LAVORO – Un tema, questo del lavoro, molto sentito sui social: “C’è gente che guadagna 1/1000 di quello che guadagna quel signore, che i genitori non va trovarli comunque perchè lavora a contatto con il pubblico e magari in altre città, eppure non chiede al proprio sindacato di chiudere tutto! Perché il lavoro è importante!”. Acida invece la chiosa: “Ma lui non gioca da inizio anno comunque”.

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