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Sinner, Bertolucci fa una previsione per Wimbledon e lancia l’allarme su Italia-Croazia: “Sarebbe gravissimo”

Paolo Bertolucci analizza la vittoria di Sinner ad Halle e si lancia verso Wimbledon: “E’ uno dei 3 favoriti” poi la preoccupazione per la nazionale di Luciano Spalletti

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Calma e andare avanti. Paolo Bertolucci, quando si parla di Jannik Sinner, fa trasparire tutta la sua fiducia. La mano non trema nelle previsioni riguardo il numero 1 al mondo che ieri ha trionfato nel torneo di Halle. Mentre qualche preoccupazione in più c’è riguardo la nazionale di Luciano Spalletti che stasera affronta la Croazia in una gara decisiva agli Europei in Germania.

Sinner a Wimbledon: la previsione di Bertolucci

Qualche giorno di riposo prima di riprendere gli allenamenti per Jannik Sinner che poi si dovrà rituffare in un periodo molto intenso. Il primo grande appuntamento è rappresentato dal terzo Slam della stagione sui verdi prati di Wimbledon e Bertolucci nel suo intervento a “Tutti Convocati” prova a fare una prima previsione: “E’ uno dei 3-4 grandi favoriti, indubbiamente lui ha il peso del numero 1. L’anno scorso ha vinto Alcaraz, non penso che Sinner si presenti con minori carte da giocare. Ieri è stata una giornata fenomenale, il doppio successo di Halle è qualcosa di storico e soprattutto lui ha dimostrato che l’erba è infida, che può accadere tranquillamente che un giocatore dotato di grande servizio lo costringa al tiebreak e lì è un po’ un terno al lotto. Il tiebreak è un po’ come i calci di rigore, il fatto che abbia vinto tutti gli ultimi non significa che poi sei indenne per tutta la vita”.

I miglioramenti di Sinner

La grande esplosione di Sinner tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 ha sorpreso tanti ma non Bertolucci che sul campione altoatesino ha puntato sin dal primo momento. E ha fatto sempre notare i suoi grandi progressi soprattutto nelle cose che all’inizio gli riuscivano più complicate: “Agassi nei pressi della rete era un pesce fuor d’acqua, se ricordate Nadal a 22-23 anni o lo stesso Djokovic da quelle parti ci andavano solo a stringere la mano all’avversario a fine partita. Lui si è creato una base con diritto e rovescio, poi piano piano servizio, la volèe, la smorzata che è una cosa che non aveva la più pallida idea, ha cominciato a inserirli nel suo bagaglio tecnico. Altrimenti al numero 1 senza queste cose non ci arrivi e poi la dimostrazione dei grandi che hanno migliorato il gioco a rete a 28-29 anni, lui ci è arrivato anche prima. Se lui fosse stato in splendida forma ad inizio di Halle, avendo puntato su Wimbledon e Olimpiadi, avrebbero sbagliato la preparazione. E invece man mano sale la condizione”.

Italia-Croazia, la paura di Bertolucci

Ma non c’è solo il tennis tra le passioni di Paolo Bertolucci, grande tifoso del Milan e ovviamente della nazionale in procinto di giocare una gara fondamentale contro la Croazia agli Europei in Germania: “Spero che non sia un drammone come purtroppo ci è capitato, una nazionale che salta due mondiali non vorrei che cadesse così presto al primo ostacolo all’Europeo, altrimenti sarebbe molto più che grave. A quel punto ci diamo davvero tutti al tennis”.

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