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Bandecchi sindaco di Terni, le iperboli del presidente della Ternana: sputi ai tifosi, UniCusano e la Folgore

Il presidente rossoverde dopo gli insulti e gli sputi ieri con una parte della tifoseria: “Venissero allo stadio per godersi il calcio invece di rompere i c.....”

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Gli è riuscita anche questa, impresa per nulla scontata: l’imprenditore Stefano Bandecchi ha vinto il ballottaggio delle elezioni comunali a Terni, in Umbria, e sarà il nuovo sindaco della città. Un primo cittadino dal profilo decisamente anomalo, un autentico outsider della politica che pure gode di una notorietà che gli deriva anche – come fu per Silvio Berlusconi – dal suo ruolo di presidente della Ternana.

Bandecchi sindaco di Terni

Alle elezioni comunali del comune umbro, Bandecchi si era candidato col piccolo partito di centrodestra Alternativa Popolare, fondato nel 2017 dall’ex ministro Angelino Alfano, senza godere di particolare sostegno da parte dei partiti più blasonati e popolari. Invece questa operazione gli è riuscita e neanche con troppa difficoltà.

E ciò nonostante Terni, capitale dell’acciaieria del centro Italia, abbia una tradizione politica di sinistra che però appartiene ormai al passato, visto che Bandecchi non è il primo in assoluto a ricoprire questo incarico con una provenienza di centrodestra o di destra.

Chi è Bandecchi

Di Bandecchi si è scritto, e detto, sempre molto in questi anni per via delle sue iperboli: spesso parla delle sue attività e dei suoi obiettivi in terza persona, è stato paracadutista con la Folgore (celebre la sua frase e l’attacco al ministro Brunetta) e ha partecipato a missioni internazionali per poi dedicarsi ad altro, da imprenditore.

La sua popolarità non è legata a questo suo passato, assai variegato anche per un imprenditore che come lui è classe 1961, ma ad altro.

Il calcio è stato decisivo, anche se il suo rapporto con i tifosi della Ternana, che milita in Serie B, è sempre stato tormentato se non critico, tra sputi, risposte, scontri diretti e altro.

La notorietà e l’obiettivo Roma

La sua celebrità, inoltre, è legata alla nascita e all’espansione dell’Università Niccolò Cusano, nata come università telematica, cioè frequentabile da remoto. La politica, insomma, è stata ed è l’evoluzione ovvia e logica di questa parabola ancora ascendente che lo colloca tra i protagonisti della scena di queste amministrative.

Ospite di Dimartedì, il numero uno di UniCusano ha esternato la sua convinzione sul presente del paese: “Attenzione, i ricchi diminuiranno. Come è sparita la classe media, diminuiranno anche i ricchi, perché in Italia non c’è più lavoro“.

Le origini politiche

Imprenditore spesso e volentieri avvicinato alla destra, ha svelato al contrario una provenienza opposta, a livello di formazione politica:

“Mio padre era un camionista comunista, mia mamma una massaia, io oggi mi sento centrista, riformista, radicale e anche un po’ liberale”, aveva detto al Corriere della Sera.

Poi certo, nessuno poteva immaginare questa scalata e la vittoria a Terni. Chissà che ne sarà di lui e della possibilità, eventualità tornata in auge dopo questo exploit, di prendersi anche Roma.

Bandecchi sindaco di Terni, le iperboli del presidente della Ternana: sputi ai tifosi, UniCusano e la Folgore Fonte: Getty Images

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