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Federer sul ritiro: "Chiudere la carriera? Momento ideale non esiste"

Roger Federe si sta inesorabilmente avvicinando alla data del suo ritiro dall'agonismo, ma per ora punta ancora a tornare a giocare, magari già durante il prossimo slam australiano.

13-11-2021 13:25

Federer sul ritiro: "Chiudere la carriera? Momento ideale non esiste" Fonte: Getty Images

A margine dell’inizio delle Nitto ATP Finals di Torino (evento riservato ai migliori otto tennisti della Race che vedrà il via domani) ha parlato l’ex numero 1 al mondo Roger Federer, in passato spesso grande protagonista di questo evento. Ai box alle prese con l’ennesimo problema al ginocchio destro come da ormai 3-4 anni a questa parte, Re Roger è ormai agli sgoccioli della propria carriera agonistica. In base all’età infatti avrebbe già superato da un pezzo il momento giusto per ritirarsi, se fosse un tennista normale. Ma di normale, Roger non ha nulla, è molto di più. Proprio per questo deciderà lui stesso il momento perfetto anche se, come dichiarato, il momento giusto per un atleta non esiste.

Intervistato dalla rivista Ringier, Federer ha parlato di alcune sue situazioni personali e del suo eventuale ritiro. Molte voci però lo vorrebbero in campo già per gli Australian Open, primo Slam della stagione 2022, ma in questo senso l’elvetico vincitore di 20 Slam non si sbilancia:

“La conclusione ideale per la mia carriera? Non esiste, voglio decidere io il momento del mio ritiro. Sono convinto che capirò da solo quale sarà il momento giusto e non ho problemi. Non ho paura della vita dopo il tennis e credo che sarà un bel passaggio. Io e Mirka abbiamo sempre trovato un equilibrio tra tennis, famiglia e amici e questa è una delle cose più belle per la mia carriera.

Viaggiare con la famiglia non è semplice poi da quando sono nate le gemelle è ancora più dura. Onestamente credevo che non ce l’avremmo fatta e sono orgoglioso di quanto riuscito. Spero di aver lasciato una buona eredità al tennis, che mi ricordano come un grande tennista e un bravo ragazzo.

Vorrei essere un esempio per la persona che sono, ho sempre lavorato a questo. Gli errori di gioventù? Ero un ragazzo con un carattere forte e tiravo fuori tutte le emozioni, esplodevo di rabbia a volte in campo ma capitava solo li, i miei amici e la famiglia mi diceva di evitare e dopo un po’ ho capito che il mio atteggiamento era negativo e non mi avrebbe mai aiutato a vincere”.

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