Virgilio Sport

Terremoto Juve, Agnelli vuota il sacco e fa chiarezza su decisione di dimettersi

L'ex presidente della Juventus parla al club Parlamento in Senato smentendo la voce di un diktat voluto da John Elkann

30-11-2022 16:24

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua lunga carriera ha vissuto da inviato importanti eventi come i Giochi Olimpici, i Giochi del Mediterraneo e gli Europei di Calcio. Ha collaborato con importanti agenzie di stampa e quotidiani nazionali. Se fosse un calciatore, sarebbe sicuramente l’uomo d’ordine (e il capitano in pectore). Per Virgilio Sport cura specialmente la sezione dedicata al Calcio

Cosa sia veramente successo nella convulsa giornata di lunedì, quando in tarda serata uscì la notizia delle improvvise dimissioni dell’intero Cda della Juventus è quanto da due giorni stanno cercando di capire tutti i media. E’ stato John Elkann a imporre al cugino Andrea di farsi da parte? A tradire l’ex presidente è stata Suzanne Heywood, managing director di Exor e presidente di Cnh Industrial Nv? Tanti gli interrogativi cui si cerca di dare risposta ma ora arrivano anche le parole del diretto interessato.

Terremoto Juve, Agnelli si è trovato in minoranza nel Cda

Secondo il quotidiano “La Verità”, in un articolo scritto dal solitamente bene informato Gigi Moncalvo, a guidare le operazioni per defenestrare Agnelli  sarebbe stata Suzanne Heywood, il braccio armato di Jaky e plenipotenziaria per gli affari anche della Juve. In consiglio Andrea si sarebbe trovato in minoranza (si parla di sei voti contro, un indeciso a tutto, Pavel Nedved, e solo due a favore, lo stesso Agnelli e il suo fedele Francesco Roncaglio).

Secondo una ricostruzione di buona fonte, l’ex presidente della Juve si era presentato pieno di certezze e sicuro di sfangarla un’altra volta. Contava sul fatto che il cugino John Elkann – il vero proprietario della Juve -, non volesse affondare il colpo decisivo.

Terremoto Juve, Agnelli parla allo Juve Club Parlamento

Dopo le prime dichiarazioni a caldo nella lettera ai dipendenti subito dopo le dimissioni e all’indomani della bufera, Agnelli non ha voluto annullare il previsto appuntamento natalizio – fissato un mese fa – con lo Juve Club Parlamento in Senato. Lo riferisce l’Ansa che riporta le parole dell’ex presidente bianconero.

Terremoto Juve, Agnelli chiarisce che la scelta è stata fatta di comune accordo

Dopo aver ribadito che “La Juve è più grande di ogni uomo che la potrà mai guidare”, Agnelli ha smentito di essere stato messo spalle al muro dal cugino, ribadendo che la scelta delle dimissioni è stata assunta di comune accordo con John Elkann”.

Agnelli si è presentato col tedesco Bernd Reichart, ad della Superlega. “Io resto il primo tifoso e non cambia nulla per i programmi e gli obiettivi della squadra: è all’altezza della situazione, può vincere qualsiasi cosa – ha aggiunto -. Ho detto già nel 2019 che questo è un sistema che andava regolato da dentro e che va cambiato”.

Terremoto Juve, discorso Agnelli senza applausi dei parlamentari

Una testimonianza del discorso di Agnelli è arrivata dal senatore di Fratelli d’Italia Roberto Speranzon che intervenendo a Rai Radio1, durante “Un Giorno da Pecora”, ha riveato: “L’ho visto dieci minuti fa. Era agguerrito e di buonumore, ha detto che in un club ci sono momenti positivi e momenti meno belli, ma era sereno. Andrea Agnelli comunque non è stato accolto da applausi, ha fatto solo la sua relazione”.

Tags:

Leggi anche:

Caricamento contenuti...